Attualità - 28 ottobre 2025, 18:18

Mostra della zucca di Murta, confermato lo stop per il 2025: il Municipio spiega le motivazioni

L’assessora Patrizia Scorsa dopo l’incontro con gli organizzatori: “Decisione presa per motivi di sicurezza e adeguamenti tecnici, li abbiamo incoraggiati a ripartire nel 2026”

La storica Mostra di Murta non si farà nel 2025. La decisione, già annunciata nelle scorse settimane dagli organizzatori, è stata ribadita in Consiglio municipale, dove l’assessora alla Valpolcevera Patrizia Scorsa ha illustrato le motivazioni rispondendo a un’interrogazione presentata dal gruppo Lega.

“Ho incontrato i rappresentanti dell’associazione che organizza la Mostra, insieme al presidente Versace - ha spiegato Scorsa -. Ci hanno comunicato che quest’anno non riusciranno a realizzarla e hanno scelto di prendersi un anno di pausa. È una decisione presa con senso di responsabilità: la normativa impone agli organizzatori di eventi di rispettare precise prescrizioni di sicurezza, e non è possibile ignorarle”.

L’assessora ha chiarito che lo stop è legato soprattutto alla necessità di adeguare impianti e cucine nei locali privati e associativi di Murta, dove tradizionalmente si svolge la manifestazione. “Loro lavorano in spazi privati, non comunali, e in una zona difficile da raggiungere: comprendiamo bene le difficoltà logistiche e tecniche. Li abbiamo incoraggiati a sfruttare questo tempo per riorganizzarsi e ripartire il prossimo anno”.

Gli organizzatori, dal canto loro, avevano spiegato che la pausa servirà per adeguarsi alle norme di sicurezza e introdurre miglioramenti nella gestione e nella fruizione dell’evento, che ogni anno richiama un numero crescente di visitatori. “Si è trattato di una scelta sofferta - avevano dichiarato - ma sarà un’occasione preziosa per preparare un’edizione 2026 all’altezza delle aspettative e del successo che la Mostra riscuote”.

Scorsa ha infine ribadito il sostegno del Municipio alla manifestazione: “La Mostra di Murta è un valore aggiunto per il nostro territorio, una tradizione che vogliamo continui. Siamo fiduciosi che, grazie al lavoro di quest’anno, nel 2026 tornerà più forte che mai”.