Cultura e spettacoli - 10 novembre 2025, 16:22

Genova, al via le riprese del docufilm “La Città Verticale… Ma non ci siamo già visti?”

Un viaggio cinematografico tra funicolari, ascensori e cremagliere per raccontare l’anima verticale della Superba

Sono ufficialmente iniziate a Genova le riprese del docufilm “La Città Verticale… Ma non ci siamo già visti?”, un progetto firmato Calima Entertainment, casa di produzione e distribuzione televisiva e cinematografica genovese, realizzato con il contributo del PR FESR della Regione Liguria. Il film, che unisce fiction e documentario, si propone di raccontare Genova attraverso le sue strutture verticali, simboli di una città che nei secoli ha saputo elevarsi dal mare verso il cielo.

Protagonisti della narrazione sono Marco, giovane aspirante documentarista interpretato da Matteo Traverso, e Anna, guida turistica e appassionata di architettura locale, interpretata da Laura Repetto. I due decidono di realizzare un documentario sulle strutture che rendono Genova unica al mondo: dalla funicolare Zecca-Righi a quella di Sant’Anna, la più antica d’Italia; dall’ascensore di Montegalletto, unico nel suo genere per il percorso misto orizzontale e verticale, a quello di Castelletto, gioiello art déco; fino alla cremagliera di Granarolo e alla Lanterna, faro millenario e simbolo identitario della città.

Il regista Alessandro Bazzana spiega così la genesi del progetto: “Viviamo in un’epoca di grandi cambiamenti, dove tutto si consuma a una velocità impressionante: le amicizie, gli amori, le abitudini di vita… riscoprire una dimensione che, lenta ma fondamentale, ancora oggi è il fulcro di un sistema che permette a una città di vivere e di splendere ci è sembrata una metafora di cui abbiamo necessariamente bisogno ora più che mai”.

Il docufilm alterna riprese in piano sequenza, interviste, immagini d’epoca e momenti di backstage, coinvolgendo attori del Teatro Nazionale di Genova, della Quinta Praticabile e del CFA. Anche storici e tecnici locali diventano parte attiva del racconto, interpretando sé stessi all’interno delle scene e contribuendo a una narrazione immersiva e autentica.

La produttrice Manuela Bianchi sottolinea l’ambizione del progetto: “Raccontare Genova è per me un onore e una grande sfida. È una città straordinaria, ricca di scorci scenografici e tesori nascosti, ma spesso condizionata dalla sua morfologia. Ogni scelta, dalla scrittura agli attori, è stata fatta con grande cura. L’obiettivo è raccontare la bellezza: quella della città, quella del sapere, quella dei ragazzi di una nuova generazione che va capita e ascoltata”.

“La Città Verticale… Ma non ci siamo già visti?” non è solo un omaggio alla Genova delle alture e dei suoi impianti di risalita, ma anche una riflessione sul tempo, sull’identità e sulla necessità di riscoprire relazioni autentiche in un mondo dominato dalla comunicazione virtuale. Il film si chiuderà con un colpo di scena, una svolta narrativa che aggiungerà un tocco di magia a un racconto già ricco di suggestioni e significati.

Redazione