Quest’anno i cittadini di Cornigliano dovranno rinunciare a Christmas in Cornigliano, la festa che negli ultimi anni ha animato la via principale del quartiere con banchi natalizi e giochi per bambini. L’evento, previsto per l’8 dicembre 2025, è stato annullato "a causa di mancate risposte sulle questioni organizzative da parte del Comune", spiega Massimo Oliveri, presidente del Civ Cornigliano, che sottolinea come in qualità di Civ avrebbero voluto portare l'evento "riproponendolo come l'anno scorso, chiudendo la via e accogliendo banchi a tema natalizio per creare un piccolo giorno di festa, ma quest’anno però non siamo riusciti a ricevere garanzie sul fatto che il Comune fosse disposto ad accollarsi eventuali spese relative ai servizi".
Oliveri chiarisce: “Non chiedevamo aiuto economico, ma non abbiamo avuto una quantificazione delle spese, né risposte affermative o negative. L’evento non era nulla di nuovo rispetto alla precedente edizione, cambiava leggermente la mappa dei banchi, ma non c’erano novità sostanziali. Lo scorso anno si è fatto, quest’anno no. Abbiamo inviato la richiesta all’inizio di ottobre e avrebbero dovuto rispondere subito, ma non c’è stata alcuna comunicazione. Ai banchi bisogna dare garanzia di lavorare, sapere dove posizionarsi: Fiva aveva bisogno di certezza in anticipo".
Il presidente del Civ sottolinea la difficoltà di organizzare eventi senza risposte tempestive: “Circa venti giorni prima dell’evento, ci sono troppi punti incerti e troppe mancate risposte dal Comune. Dopo una decina di edizioni da noi organizzate, tra festa del 2 giugno e 8 dicembre, tutto sembra diventato difficile, tutto sembra essere in discussione. I problemi sorgono laddove le soluzioni erano già state trovate, come se si dovesse ripartire da zero. Vorremmo capire le motivazioni di tutto ciò e perché sia stato resettato un meccanismo già funzionante".
Oliveri tiene a ringraziare chi ha collaborato: “Sottolineiamo che il Municipio Medio Ponente si è prodigato per organizzare la festa: a loro rivolgiamo un ringraziamento. Un grandissimo grazie anche ad Ascom, per averci supportato come sempre lungo un cammino tortuoso".
E ancora: “Ora, paventando l’annullamento della festa, qualcosa si è mosso, ma venti giorni prima dell’evento non c’è più tempo. Problematiche che negli ultimi sette-otto anni non si erano mai poste, oggi invece emergono. Ci muoveremo in larghissimo anticipo per il 2 giugno. La preoccupazione è che se ci sono problemi per una festa minore, figuriamoci per quella più grande del 2 giugno. Se si trova la quadra, cercheremo di riproporre l’evento per il prossimo 8 dicembre".
Oliveri conclude con un richiamo alla necessità di tempistiche certe: “Questo modus operandi di risposte date e non date, di passaparola tra uffici, non funziona e non è compatibile con eventi che coinvolgono realtà commerciali, non solo locali. Si sensibilizzi chi ha preso le redini dell’amministrazione sul fatto che gli ambulanti hanno bisogno di avere informazioni con anticipo, non una settimana prima. Ringraziamo Fiva, che ci ha concesso molto più tempo del dovuto in attesa di risposte che purtroppo non sono mai arrivate. Considerando tutto ciò, dovremo lavorare fin da subito per ‘Civediamo a Cornigliano’, teoricamente il 2 giugno 2026, e cercare di salvare un evento troppo importante per il nostro quartiere".
Bordilli e Bevilacqua (Lega): “Lo avevamo detto e ne siamo dispiaciuti. Gestione confusa e poco trasparente"
"Le parole dei commercianti parlano da sole: troppe incertezze, troppi silenzi e una mancanza di risposte da parte del Comune di Genova e della Giunta Salis. È inaccettabile che un appuntamento così radicato nel territorio venga improvvisamente messo in discussione da una gestione confusa e poco trasparente", affermano i consiglieri Paola Bordilli e Alessio Bevilacqua.
La consigliera Paola Bordilli ricorda inoltre che la situazione non l’ha colta di sorpresa: "Già alcune settimane fa, durante una seduta del Consiglio comunale, avevo sollevato la questione chiedendo chiarimenti precisi anche sulla fiera di Cornigliano e, ricordo, sul Villaggio di Babbo Natale, sempre a Cornigliano. Non ottenni risposte soddisfacenti e già allora - aggiunge Bordilli - ebbi la netta sensazione che Cornigliano non stesse ricevendo la considerazione che merita. Purtroppo i fatti lo stanno confermando".
In chiusura, Bordilli e Bevilacqua richiamano anche una frase dell’Amministrazione: "È stato affermato: 'Stiamo lavorando a un Natale che onora il passato ma senza subirlo'. Una dichiarazione che oggi pesa ancora di più, perché mentre si pronunciano slogan, nel concreto si mortificano le tradizioni dei quartieri e si penalizza chi lavora ogni giorno per mantenerle vive".