Eventi - 19 novembre 2025, 17:14

Sestri Ponente, inaugurata la panchina rossa dedicata a Maria Luigia Borrelli: "Nessuna vittima di femminicidio deve essere dimenticata"

Ieri la panchina è stata imbrattata di nero: “Questi atti non ci intimidiscono: sappiano questi fenomeni che non arretreremo”, ha affermato il segretario nazionale Uil Emanuele Ronzoni. Il presidente Ceraudo: “Un femminicidio che ancora oggi è stato messo in discussione e ciò che è successo dimostra che c'è un problema nella nostra società"

È stata inaugurata oggi pomeriggio, alle 15:30, a Sestri Ponente, precisamente in piazza Macchiavelli, la panchina rossa dedicata a Maria Luigia Borrelli, vittima senza giustizia del cosiddetto “delitto del trapano”, avvenuto il 5 settembre 1995 in vico Indoratori, nel centro storico di Genova. L’iniziativa, promossa da Uil Liguria in collaborazione con il Municipio VI Medio Ponente, assume un valore simbolico ancora maggiore dopo l’atto vandalico avvenuto ieri, quando la panchina è stata imbrattata di nero.

Si tratta purtroppo di un oltraggio ulteriore a una donna che ha già subito una violenza brutale e un omicidio, per cui ancora oggi non c’è giustizia”, ha dichiarato Roberta Cavicchioli, componente della segreteria regionale Uil Liguria. “Ci auguriamo che questo gesto vile non generi un silenzio attorno al ricordo di Maria Luigia, ma al contrario serva a ribadire che le vittime devono avere giustizia. Dobbiamo anche maturare un salto culturale affinché l’ambiente vigilante contribuisca a prevenire che fatti simili restino nel silenzio e nell’oblio. Abbiamo deciso ugualmente di inaugurare la panchina, e confidiamo che il quartiere di Sestri, che ha una sensibilità notevole, ci aiuti a vigilare e a mantenere vivo il ricordo della vittima". 

Cavicchioli ha spiegato la scelta del quartiere: “Sestri è un quartiere nevralgico, vivo e laborioso, che ha vissuto molte trasformazioni nei decenni. È un quartiere con un’età media relativamente giovane, che ospita anche comunità immigrate e ha bisogno di attenzione e di partecipazione civica. Con l’inaugurazione della panchina vogliamo contribuire, nel nostro piccolo, a rivitalizzare il tessuto sociale e promuovere la consapevolezza su un tema fondamentale". 

La scelta di dedicare la panchina a Maria Luigia Borrelli non è stata casuale: “È stata una scelta consapevole - ha aggiunto Cavicchioli - perché volevamo evitare di scegliere fatti recenti e restare lontani dal clamore mediatico. Maria Luigia era una donna in un contesto difficile, esclusa socialmente, e l’omicidio ha rappresentato una doppia ingiustizia, anche a causa della vittimizzazione secondaria. Non ci sono vittime di serie A o di serie B: tutte meritano giustizia e rispetto". 

Sulla motivazione dell’atto vandalico, ancora non ci sono elementi certi. “Speriamo sia stato un gesto estemporaneo e compiuto con poca consapevolezza, così da arrecare meno dolore possibile ai familiari e a chi sostiene questa causa”, ha concluso Cavicchioli.

Anche Fabio Ceraudo, presidente del Municipio Medio Ponente, ha preso parte all’inaugurazione, alla quale erano presenti diverse figure istituzionali del Municipio, le quali hanno condannato all’unanimità l’atto vandalico avvenuto ieri: “Ringrazio la Uil e tutti coloro che hanno proposto e sostenuto questa iniziativa, approvata con convinzione dal Municipio. È un segnale positivo, importante per non dimenticare una tragedia che ha coinvolto il nostro paese e la nostra società. Il femminicidio di Maria Borrelli, ancora oggi oggetto di discussione, dimostra chiaramente che esiste un problema sociale che va affrontato con decisione. Il nostro Municipio è sensibile a questi temi e oggi, più che mai, vogliamo dare un segnale concreto".

Quello che è accaduto ieri "è un gesto davvero inaccettabile, ma riteniamo fondamentale essere presenti proprio per dimostrare che il Municipio e l’amministrazione pubblica sostengono con fermezza la difesa delle donne e la lotta contro ogni forma di violenza. Siamo orgogliosi che questa panchina faccia parte del nostro territorio". 

Maria Luisa Centofanti, consigliera comunale e capogruppo di Riformiamo Genova, in delega diretta della Sindaca Silvia Salis, ha sottolineato il valore simbolico della panchina: “Non sarà la prima né l’ultima, purtroppo, ma è un punto di speranza. È collocata in un luogo significativo, vicino al palazzo del Comune, a una chiesa e a un centro d’ascolto, luoghi che hanno un ruolo sociale e simbolico. Questa panchina ricorda ogni giorno, anche nei 364 giorni che non sono il 25 novembre, che c’è chi combatte per la propria libertà, il proprio diritto all’esistenza e contro ogni forma di violenza". 

Trent’anni dopo il brutale assassinio di Maria Luigia Borrelli, la panchina rossa a Sestri Ponente diventa così un simbolo di memoria, di impegno civile e di lotta contro la violenza sulle donne, ricordando che nessuna vittima di femminicidio deve essere dimenticata.