Attualità - 20 novembre 2025, 13:49

Voltini di via Buranello, RFI: “Niente sfratti, ma i conduttori non ci fanno accedere ai locali per le ispezioni”

La società: “Da mesi tentiamo controlli di sicurezza sulle arcate ferroviarie, ma l’ingresso è sempre stato negato. Nessuna azione legale avviata”

Mentre in via Buranello proseguono con fatica i lavori di riqualificazione dei voltini finanziati con fondi Pnrr, nel quartiere cresce la preoccupazione dopo la comunicazione di “ripresa in consegna dell’immobile” recapitata il 10 novembre a due attività sotto le arcate ferroviarie. La Lega, con il capogruppo municipale Davide Rossi, parla di una situazione poco chiara e di “richiesta di sfratto”, evidenziando anche i forti ritardi del cantiere: l’opera andrebbe conclusa entro fine anno per evitare il rischio di definanziamento dopo giugno.

In questo clima arriva la replica di RFI, che chiarisce come non sia stato avviato alcuno sfratto. La società spiega che “nulla è cambiato nella posizione di RFI espressa lo scorso 21 ottobre” e che le recenti note inviate a due conduttori “rappresentano la conclusione negativa degli innumerevoli tentativi di accordo bonario che Ferservizi, mandataria di RFI, ha messo in atto fin dallo scorso mese di giugno” per consentire ai tecnici di accedere ai locali e svolgere la periodica ispezione delle arcate in muratura.

Sempre RFI precisa che tali verifiche sono necessarie “per verificare lo stato conservativo delle arcate in muratura che sostengono i binari di un tratto di linea di fondamentale importanza per il Nodo di Genova, a garanzia della sicurezza ferroviaria”.

Secondo l’azienda, però, “da parte dei conduttori interessati non è stata espressa alcuna disponibilità a consentire tali controlli”, motivo per cui Ferservizi, “vedendosi negato il diritto di accesso e ispezione, non ha potuto esimersi dall’invitare i conduttori a liberare i locali a norma di quanto previsto dall’art. 22 del contratto di locazione – scaduto nel 2009”.

RFI ribadisce inoltre che “nessuna azione legale è però ancora stata intrapresa” e che un eventuale procedimento partirà solo nel caso in cui i conduttori continuino a impedire le ispezioni. L’obiettivo, sottolinea la società, è ancora quello di raggiungere una soluzione condivisa: “Con la nota si è voluta dare ai conduttori un’ulteriore e probabilmente ultima possibilità di consentire alla proprietà di ispezionare le strutture, prima di avviare l’azione legale”.

C.O.


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