Attualità - 21 novembre 2025, 14:39

Inceneritore, nuova protesta degli Amici del Chiaravagna: “La Regione forza la mano, Iren tutela gli investitori. Noi difendiamo il futuro dei genovesi”

Volantinaggio davanti alla sede della multiutility in piazza Raggi. Il presidente Matteo Cresti rilancia il modello “a freddo” e attacca: “L’inceneritore blocca la differenziata, peggiora l’emergenza rifiuti e sacrifica salute ed economia locale. Esistono alternative rapide, sostenibili e già praticabili”

Un volantinaggio in piazza Raggi, davanti alla sede genovese di Iren, per ribadire ancora una volta il no all'inceneritore e rivendicare un modello di gestione dei rifiuti “a freddo” alternativo alle politiche regionali e alle strategie della multiutility. È l’iniziativa organizzata questa mattina dall’Associazione Amici del Chiaravagna OdV, tra i primi firmatari del manifesto regionale “L’inceneritore non serve”.

Nel corso della mobilitazione, il presidente Matteo Cresti ha spiegato le ragioni del volantinaggio, prendendo posizione contro le recenti dichiarazioni dei vertici di Iren: “Oggi siamo davanti alla sede genovese di Iren per fare volantinaggio e sensibilizzare i cittadini sulle nostre proposte per un ciclo dei rifiuti a freddo, per filiere che creino valore dalla raccolta differenziata”.

Cresti critica apertamente l’interesse della multiutility a gestire il ciclo ligure dei rifiuti attraverso un inceneritore: “Siamo qui per ricordare che questa azienda, nata per sostenere i bisogni dei cittadini, oggi tutela soprattutto i suoi investitori. Proponendo di costruire un inceneritore, monetizza il danno ambientale e di salute che un impianto produce con quello che esce dal suo camino”.

Secondo l’associazione, la scelta di puntare sull’incenerimento rappresenta un passo indietro rispetto a un progetto che Iren stessa aveva avviato: “L’azienda aveva iniziato la realizzazione di un impianto di trattamento meccanico-biologico, che andava nella direzione dei trattamenti a freddo e della creazione di valore locale. Invece si è allineata, o forse è il contrario, alle politiche della Regione Liguria”.

Un’accusa severa, quella di Cresti, che denuncia un percorso istituzionaleorientato da tempo” verso l’inceneritore: “La Regione ha lavorato insistentemente perché si arrivasse alla situazione attuale e ha cercato di imporre questa scelta tecnologica, buttando a mare il percorso del piano metropolitano dei rifiuti, che prevedeva la gestione a freddo”.

Nel mirino dell’associazione finisce anche il Comune di Genova, accusato di seguire troppo da vicino le linee dell’azienda: “A volte, a sentire l’assessora, sembra di ascoltare Iren. Dopo la sospensione dei lavori del trattamento meccanico-biologico, ci ritroviamo in una situazione molto pericolosa per i genovesi. L’inceneritore ipoteca il futuro della città perché ha bisogno di quote costanti di rifiuti: frena la raccolta differenziata e blocca la possibilità di sviluppare filiere industriali locali”.

Cresti respinge anche l’argomento dell’emergenza rifiuti: “L’emergenza c’è, ma è stata creata dall’incapacità delle amministrazioni di sviluppare le filiere impiantistiche necessarie. Se oggi avessimo impianti a freddo, non avremmo cassonetti che strabordano né la tempesta perfetta che si sta preparando per Natale”.

Da qui il monito: “Se vedremo scene di caos, sarà legittimo porsi delle domande su come tutto questo sia accaduto. L’inceneritore non è la panacea dei mali: richiede anni per essere costruito. Gli impianti che proponiamo noi si possono realizzare in molto meno tempo, con molti meno soldi, creando occupazione e senza impatti sulla salute”.

La mobilitazione, conclude Cresti, non si fermerà: “È importante cambiare direzione. Siamo qui per parlare con le persone, non dall’alto delle pagine dei giornali. Continueremo assemblee, incontri ed eventi in tutta la Liguria: c’è un enorme bisogno di informazione e dobbiamo farlo insieme a tutti voi”.

I prossimi appuntamenti sul territorio

Ecco il calendario delle iniziative pubbliche e degli incontri informativi organizzati o co-organizzati dagli Amici del Chiaravagna OdV nelle prossime settimane:

Savona – venerdì 21 novembre, ore 20.30
“Differenziare o incenerire?”
Presso SMS Fornaci – Giardino Serenella, C.so Vittorio Veneto 73r
Organizza: Fermiamo il Mostro (coordinamento no rigassificatore) 

Genova Oregina – martedì 25 novembre, ore 21
“Rifiuti, questi sconosciuti”
Presso GasProvvi, Giardini Don Acciai – Piazza dei Popoli
Organizza: Amici del Chiaravagna OdV 

Genova Certosa – mercoledì 26 novembre, ore 21
“Rifiuti, questi sconosciuti”
Presso Casa di Quartiere, via Certosa 13D
Organizzano: Liberi cittadini di Certosa / Amici del Chiaravagna OdV 

Genova – venerdì 5 dicembre, ore 18
“Rifiuti, questi sconosciuti”
Presso Music for Peace, via Balleydier 60
Organizza: Amici del Chiaravagna OdV 

Genova – martedì 9 dicembre, ore 17
Titolo da definirsi
Presso BB Service, via XX Settembre 41/3p
Organizzano: Linea Condivisa / Amici del Chiaravagna OdV 

Genova Sestri Ponente – mercoledì 10 dicembre, ore 17.30
Nell’ambito della presentazione della rivista “La città”
Presso Circolo ARCI Merlino, via Galliano 16
Organizza: La Città 

Genova, sede Municipio Media Valbisagno – mercoledì 14 gennaio 2026, ore 17
“Rifiuti, questi sconosciuti”
Presso sede del Municipio Media Valbisagno
Organizza: Amici del Chiaravagna OdV