‘La musica che ci gira intorno’ è il format de ‘La Voce di Genova’ dedicato alla scoperta e alla valorizzazione della scena musicale ligure, con un focus su artisti locali, eventi, nuovi talenti e le tradizioni sonore della nostra regione. Ogni settimana la musica sarà protagonista, in ogni sua forma e da ogni punto di vista. Qui troverai interviste agli artisti, le nuove uscite discografiche, gli appuntamenti per vedere concerti ed esibizioni live e spazio a chi, con la musica, ci lavora: dai produttori ai fonici, dai musicisti ai gestori di locali, teatri e spazi dove è possibile far sentire la propria voce. Martin Basile è uno di quegli artisti che non si possono definire con una sola parola. Rapper, regista, scrittore, autore: la sua carriera è un mosaico di linguaggi che si intrecciano. “Per me tutto ciò che faccio – racconta – sono strumenti diversi per arrivare allo stesso scopo: parlare agli individui, alle loro individualità, e magari incoraggiarli a essere davvero se stessi.”
Non è solo un singolo, è un passaggio. Un viaggio doloroso e necessario che attraversa le pieghe più intime dell’anima, dove si insinuano i dubbi e crescono le incertezze, lo stesso luogo dove si muove la rinascita.
“Je Ne Me Vois Plus”, il nuovo brano di Alice Alison, disponibile in radio e in digitale, è una svolta nel percorso artistico dell’artista, capace di raggiungere una scrittura personale che diventa la colonna su cui poggiano musica e impegno civile.
La cantautrice milanese, al secolo Alice Accardi, racconta la fine di una relazione tossica e il processo di liberazione da dinamiche emotive distruttive con una sincerità struggente, facendo della propria vulnerabilità una forza narrativa e poetica.
Per Alice Alison, scrivere è un gesto primordiale, necessario, quasi fisiologico.
"Scrivere lo faccio da quando sono piccola. Ho questo quadernino che chiamo ‘il quadernino delle menate’. È una roba che mi serve proprio per tenere traccia di quello che mi succede nella vita, che sia bello o brutto, e lasciarlo andare. È come se il mio cervello lo elaborasse e poi lo lasciasse andare”.
Da lì nasce anche “Je Ne Me Vois Plus”, figlia di una storia difficile e logorante: “Ho cominciato a scrivere dall’inizio di questa storia molto tossica fino a che ho detto: ‘Sento qualcosa dentro che bolle, va messo giù, ma non solo come un testo che rimanga lì, sento l’esigenza di trasformarlo in una canzone’”.
La collaborazione con Diego Esposito e Giovanni Antonicelli arriva quasi naturalmente, ma la scelta di pubblicare il brano non è affatto scontata: “Era talmente intima e introspettiva che non pensavo mai di condividerla. Non lo faccio perché voglio diventare famosa. Il disegno è più grande. Alla fine ho deciso di pubblicarla e fregarmene del giudizio delle altre persone”.
Dopo l’uscita, il ritorno del pubblico è immediato e profondo: “Sono stati tanti i messaggi che ho ricevuto. Molte persone mi hanno scritto di ritrovarsi nel testo. È stato un valore aggiunto rispetto a quello che avevo scritto prima. C’è una nuova versione di me che guarda da un altro livello di coscienza, e questa cosa trapela dalla canzone”.
Un salto generazionale ed emotivo evidente rispetto agli esordi, come il primo EP “Cuore in Lock Down”, nato durante la pandemia: “In quel periodo ho trovato il coraggio di fare qualcosa di mio. Non mi è mai fregato di quello che potesse pensare la gente. Io lascio qualcosa di me. Poi c’è chi se ne frega e chi invece ci si può rivedere. La musica serve anche a questo, ti tiene compagnia”.
La dimensione artistica per Alice Alison si fonde con quella civile. La cantautrice sarà protagonista a Genova in un evento a sostegno delle donne vittime di violenza, portando sul palco proprio il suo brano più intimo. Una scelta dettata non dal marketing, ma da una necessità interiore: “Quando me l’hanno proposto ho sentito qualcosa di primordiale partire dallo stomaco e ho deciso di rinunciare a un altro evento per essere presente. Non mi interessa la visibilità. Mi interessa lo scopo primario: difendere le donne, lottare contro ogni forma di violenza nei nostri confronti”.
E aggiunge con lucidità: “La violenza non è solo fisica, ma è anche psicologica. Quella è silenziosa, ti intrappola. Io l’ho vissuta, l’ho sfiorata. Per questo mi sono sentita chiamata”.
Genova e la Liguria diventano il luogo simbolico di questa tappa del suo percorso. Una città che Alice sente vicina anche emotivamente: "La Liguria mi regala delle belle vibes. A me piace, mi fa stare bene”.
Con “Je Ne Me Vois Plus” Alice Alison apre una fase più matura, dove il racconto personale si fa universale e il dolore si trasforma in consapevolezza. Così, in un panorama musicale complesso e variegato, Alice sceglie di seguire la profondità facendo della fragilità il suo punto di forza, usando la sua voce come una testimonianza unica e preziosa.