Attualità - 03 dicembre 2025, 11:06

Ex Ilva, Fim-Cisl e Fiom chiamano alla protesta generale: concentramento alle 9 ai Giardini Melis di Cornigliano, poi corteo verso la Prefettura

In queste ore circola tra gli operai un volantino che richiama alla mobilitazione in difesa della fabbrica e dell'industria genovese: "Non vi faremo chiudere l'Ilva di Genova. Non ci faremo derubare della nostra industria da un Governo vile e incapace di trovare vere soluzioni"

Sta circolando nelle ultime ore tra gli operai dell'ex Ilva di Cornigliano un volantino che chiama alla mobilitazione per domani in difesa della fabbrica e dell'industria genovese. Il documento, firmato da Fim-Cisl e Fiom, annuncia uno sciopero generale di tutti i metalmeccanici genovesi per l'intero turno di lavoro, con concentramento alle ore 9 ai Giardini Melis di Cornigliano.

Nel volantino compare lo slogan: "Non vi faremo chiudere l'Ilva di Genova". I sindacati rivendicano la necessità di difendere il sito produttivo, dopo settimane segnate da incertezze e timori per il futuro dello stabilimento.

Il testo denuncia il "rischio di essere derubati della nostra industria a Genova e della siderurgia in Italia". Secondo quanto trapelato tra gli stessi lavoratori, dopo il concentramento mattutino potrebbe essere organizzato un corteo verso la Prefettura, per manifestare la propria preoccupazione e chiedere garanzie occupazionali.

Al corteo prenderanno parte, inoltre, anche gli studenti delle scuole e dell'università: "Noi giovani di oggi siamo i lavoratori di domani, che dovranno lottare per conquistare i propri diritti e per difenderli. Saremo in sciopero insieme agli operai per far sentire loro la nostra solidarietà e perché risuoni in tutta Genova una sola voce: il lavoro non si tocca". 

Intanto, nel corso della giornata odierna, il ministro delle Imprese Adolfo Urso interverrà sui temi riguardanti la modifica del piano per l'ex Ilva, al fine di garantire il rilancio dello stabilimento di Genova Cornigliano; il mantenimento dei livelli di produzione dei siti ex Ilva di Taranto e del Nord Italia, anche attraverso la modifica del nuovo piano sul cosiddetto ciclo corto; il sostegno alla produzione degli stabilimenti Stellantis e la tutela dei dipendenti del gruppo Iveco.

UILM: “SOSTEGNO ALLA LOTTA DEI LAVORATORI DI CORNIGLIANO, MA NO ALLO SCIOPERO GENERALE”

"Abbiamo sostenuto e continuiamo a sostenere la lotta sacrosanta dei lavoratori di Cornigliano, inquanto non sono arrivate risposte significative da parte del Governo per la salvaguardia del sito. In questo contesto apprendiamo con stupore attraverso una tivù locale della dichiarazione di uno sciopero generale per giovedì 4 dicembre senza averci consultato. Non ci facciamo dettare le regole da nessuno e nemmeno dalla Fiom e non riconosciamo nemmeno la presunta egemonia che non esite anche se qualcuno pensa di riposizionarsi dando un messaggio che senza di loro non si governano le grandi fabbriche. Ma davvero pensano di rappresentare l’insieme dei lavoratori genovesi?.... Il nostro contributo all’apparato industriale di Genova c’è da sempre in termini di proposte di politica industriale e di salvaguardia occupazionale. Nella tradizione sindacale quando si prendono decisioni di questa natura è costume fare una riunione tra le tre Segreterie Generali e concordare le iniziative opportune, ma questo non è avvenuto e nessuno può prendere decisioni in nome e per conto della UILM. Abbiamo partecipato e parteciperemo alla lotta dei lavoratori senza minacciare nessuno, non è nostro costume, ma manifestare in modo pacifico sostenendo giustamente i diritti dei lavoratori. Pertanto riteniamo sbagliato sostenere che i siti del nord, possono avere una vocazione separata da Taranto in quanto indebolirebbe la posizione negoziale. Siamo dell’avviso che la vicenda di Cornigliano si possa risolvere solo attraverso la convocazione del Presidente del Consiglio, così come è stato sollecitato dai tre Segretari Generali Fim Fiom Uilm, e ritirando il progetto industriale che prevede la chiusura della siderurgia. Se non ci fosse una risposta dal Governo, di fronte all’aggravamento della situazione occupazionale e produttiva, i Segretari Generali Fim Fiom Uilm metteranno in campo iniziative di carattere nazionale". Così affermano in una nota Antonio Apa, Coordinatore Uilm Liguria e Luigi Pinasco, Segretario Generale Uilm Genova.