Si spengono a meno di sessanta secondi dal triplice fischio le speranze del Genoa di portare via un punto all'Atalanta dopo aver giocato tutta la gara in inferiorità numerica: il Grifone tiene testa alla Dea mostrando cuore, grinta e carattere nonostante l'uomo in meno dal 3' minuto, subendo la più atroce delle beffe in pieno recupero, quando l'incornata di Hien regala ai nerazzurri, per larghi tratti compassati e superficiali nel cercare la via del gol, una vittoria dal peso specifico enorme.
Ekuban, Otoa ed Ellertsson vincono i rispettivi ballottaggi con Colombo, Ostigard e Thorsby, mentre Palladino si affida a Musah in mediana dovendo arretrare De Roon nel terzetto difensivo, lanciando anche Maldini al posto di Lookman, partito per la Coppa d'Africa.
I piani propositivi del Genoa presentati da De Rossi alla vigilia - ripensando proprio alla sfida di Coppa vinta 4-0 dalla Dea a inizio dicembre - vengono subito stravolti dopo appena tre giri di lancetta, quando Leali rimedia il rosso diretto dopo il fallo da ultimo uomo su Maldini, "liberato" dal sanguinoso liscio di Norton-Cuffy sul campanile alzato proprio dall'ex Monza. Tocca così a Sommariva, alla terza presenza in A, infilare i guantoni, con l'uscita di Martin, e non di un attaccante, a testimoniare la volontà del Grifone di giocarsela comunque a viso aperto senza adottare pullman o barricate nella propria metà campo. La squadra di Palladino ci prova comunque subito, con un velenoso sinistro di De Ketelaere, a sfruttare la situazione di superiorità, ma Sommariva risponde presente distendosi con reattività sul primo palo.
I rossoblu, come detto, non stanno a guardare, complice anche un'Atalanta piuttosto lunga che in difesa concede spazi invitanti per le fiammate di Vitinha ed Ellertsson, allargato a sinistra in una sorta di 3-4-2: Vasquez di testa e Vitinha da posizione defilata non spaventano però a dovere la porta di Carnesecchi, in un primo tempo agonisticamente intenso ma con poche occasioni degne di nota.
E' invece nitida e clamorosa la chance che il Genoa costruisce immediatemente al rientro dagli spogliatoi: Norton-Cuffy ingrana la quarta lasciando sul posto Bernasconi ed Ederson, ma Vitinha, sul secondo palo e con lo specchio praticamente spalancato, colpisce il palo esterno fallendo l'1-0. Palladino non è contento dell'atteggiamento dei suoi, superficiali e poco lucidi in costruzione: un insufficiente Maldini lascia il posto a Samardzic, mentre De Rossi non tocca nulla fino al 67', quando Colombo e Thorsby rilevano Ekuban e Malinovskyi. L'Atalanta alza i giri del motore col passare dei minuti, sfiorando con De Ketelaere (72') il gol del vantaggio, ma cinque minuti più tardi rischia grosso perdendosi completamente la marcatura di Colombo sul corner di Ellertsson, costringendo Carnesecchi alla deviazione in angolo.
La Dea opta per la mossa "all in" inserendo anche Ksrtovic e Brescianini al posto di Kolasinac ed Ederson, De Rossi risponde con Masini per un onnipresente Vitinha: il finale rimane tesissimo con un'occasione che Colombo si costruisce alla grande perdendo però l'attimo per calciare, mentre dall'altra parte ci vogliono i guantoni di Sommariva per dire di no al destro da fuori di Zalewski. Quando lo 0-0 sembra ormai in cassaforte, il Grifone subisce la beffa, proprio nell'ultimo dei cinque minuti di recupero: Zalewski dalla bandierina trova la traccia giusta che sorprende un incerto Sommariva in uscita alta, pescando la testa di Hien che regala alla squadra di Palladino tre punti di platino in ottica rincorsa europea.
Il tabellino:
GENOA - ATALANTA 0-1
Reti: 94' Hien
Formazioni:
Genoa (3-5-2): Leali; Marcandalli, Otoa, Vasquez; Norton-Cuffy, Malinovskyi (67' Thorsby), Frendrup, Ellertsson, Martin (5' Sommariva); Ekuban (67' Colombo), Vitinha (83' Masini). A disposizione: Lysionok, Ostigard, Sabelli, Carboni, Stanciu, Fini, Venturino, Ekhator. Allenatore: De Rossi
Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi; De Roon, Hien, Kolasinac (82' Krstovic); Zappacosta (69' Sulemana), Ederson (82' Brescianini), Musah, Bernasconi (69' Zalewski); De Ketelaere, Maldini (56' Samardzic); Scamacca. A disposizione: Rossi, Sportiello, Ahanor, Scalvini. Allenatore: Palladino
Arbitro: Abisso di Palermo