Politica - 23 dicembre 2025, 17:00

Salta il CIA 2025 di ASL 3, firmato solo uno stralcio tecnico e FIALS proclama lo stato di agitazione

Nessun accordo sul contratto integrativo aziendale: salvate fasce DEP, indennità e fondo incentivazioni. Il sindacato annuncia blocco dello straordinario e preavviso di sciopero

Il Contratto Integrativo Aziendale 2025 di ASL 3 è ufficialmente saltato. Come anticipato nel comunicato del 17 dicembre, nessun accordo è stato raggiunto e nessuna firma è stata apposta sul CIA completo. Per evitare di perdere i pochi risultati già ottenuti, FIALS – insieme alla RSU di ASL 3 – ha sottoscritto, “obtorto collo”, uno stralcio tecnico che mette in sicurezza tre elementi fondamentali: fasce DEP 2025, indennità e fondo incentivazioni.

Lo stralcio garantisce innanzitutto le fasce DEP 2025, circa 800 posizioni (pari al 50% dei 1.769 aventi titolo). La decorrenza sarà retroattiva al 1° gennaio 2025, con arretrati e graduatoria provvisoria in uscita nei prossimi giorni. L’erogazione è prevista tra marzo e aprile 2026.

Confermati anche gli aumenti delle indennità: il notturno passa da 4 a 5 euro l’ora, la pronta disponibilità da 1,80 a 2,30 euro, mentre l’ex indennità subintensiva e domiciliare sale da 5 a 6,25 euro al giorno. L’estensione dell’indennità agli operatori TSLB e OSS del laboratorio analisi di Villa Scassi rappresenta un ulteriore passo avanti. I pagamenti sono previsti tra gennaio e marzo 2026.

Lo stralcio tutela inoltre il fondo incentivazioni e i progetti obiettivo già concordati: CUP, carcere, eliporto/ascensori, progetti del Dipartimento di Prevenzione, gestione cassa, squadre antincendio, cure domiciliari e palliative. Tutti gli avanzi non spesi dei fondi contrattuali saranno destinati alle incentivazioni.

Per il resto del CIA – fondi, welfare, nuovi progetti – tutto è rinviato a gennaio, con l’attuale amministrazione o con quelle che subentreranno. FIALS ribadisce che non rinuncerà a nessuna delle proprie rivendicazioni.

Scatta lo stato di agitazione: “Il 2026 si apre con la mobilitazione”

Di fronte all’assenza di risposte e alla mancata convocazione dei tavoli su temi cruciali – dallo scorporo di Villa Scassi alla mobilità del personale, dalla costituzione dell’Azienda Territoriale ai fondi contrattuali – FIALS annuncia che il 2026 si aprirà con:

  • stato di agitazione,
  • blocco del lavoro straordinario,
  • preavviso di sciopero rivolto a Regione e Aziende.

Il sindacato conferma la disponibilità a un’azione unitaria con CGIL e UIL.

Critiche dure alla Direzione di ASL 3

FIALS esprime un giudizio “fortemente negativo” sulla Direzione di ASL 3, accusata di non aver mai incrementato i fondi contrattuali dal 2016/17, nonostante bilanci in attivo o in pareggio. I ringraziamenti e gli auguri natalizi, afferma il sindacato, “non bastano e li restituiamo al mittente”. Sarebbe bastato applicare una norma del contratto nazionale, destinando 250

Redazione


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