Il sogno dello “Splashpark” a Pra’, il nuovo parco acquatico collegato alla piscina esistente e gestito dal Gruppo Sportivo Aragno, dovrà attendere ancora qualche mese. Previsto inizialmente per la fine dell’estate 2025, il progetto ha subito un ritardo di circa un anno a causa di questioni burocratiche e amministrative.
A fare chiarezza è direttamente Marco Ghiglione, direttore del Gruppo Sportivo Aragno: “Il rallentamento dell’opera nasce dal fatto che nel momento in cui è stato fatto l’esecutivo per partire, è stato necessario richiedere una variante a livello di sala macchine, che dovrà essere necessariamente più grande di circa cinque metri quadrati rispetto al progetto originario. Questo ci ha obbligato a rifare l’iter in conferenza dei servizi per ottenere tutte le approvazioni, e il ritardo ormai di un anno è dovuto semplicemente a questo aumento di cubatura".
Sul tema della gestione dell’area, Ghiglione chiarisce: “Quando si dice che dovrebbe tornare pubblica, preciso che l’area non è pubblica da quando ci è stata assegnata qualche anno fa. È stata concessa a noi in gestione. Siamo i primi a voler aprire quanto prima possibile, ma per ragioni non dipendenti da noi abbiamo dovuto rifare tutto da capo. Ci hanno messo più del previsto, ma l’obiettivo rimane aprire al più presto".
I lavori, dunque, ripartiranno ufficialmente nelle prime settimane del 2026, con l’obiettivo di inaugurare lo Splashpark nell’estate dello stesso anno. Ghiglione avverte: “Sarà una corsa contro il tempo e molto dipenderà anche dalle condizioni climatiche, perché si lavora all’aperto. Verso marzo-aprile 2026 vedremo se riusciremo ad aprire in tarda estate o se sarà necessario rimandare al 2027. Per noi è una situazione che comporta un costo enorme, ma dobbiamo far convivere burocrazia e realtà".
Il progetto rimane sostanzialmente invariato, a eccezione della sala macchine: “Se non fosse successo, ora parleremmo di un parco aperto. Non è volontà di nessuno tenere Pra’ ostaggio di un’area chiusa: l’obiettivo è rendere vivibile e aperta a tutti quest’area. Sicuramente non tutti saranno contenti, ma portiamo un impatto molto positivo a Pra’ e a tutte le persone che vorranno venire a trovarci e chi lavora lì”.
IL PROGETTO: SCIVOLI D'ACQUA, FIUME E CASTELLI
Presentato a novembre 2024, lo Splashpark sarà realizzato sulla Fascia di Pra’ all’interno del Parco Dapelo e si estenderà su 3.120 metri quadrati. Prevede una vera e propria area ludica con vasca e quattro acquascivoli, giochi d’acqua per bambini, area relax con tavoli e sedute per picnic, oltre a docce, servizi igienici, cabine spogliatoi e un collegamento diretto con la piscina Diamante.
Sono previste anche due zone tematiche principali: la zona 1 con vasca da 25 a 100 centimetri di profondità e numerosi giochi, e la zona 2 dedicata ai più piccoli con pavimentazione antitrauma. Il progetto, realizzato dallo studio Dodi Moss srl, prevede inoltre castelli, fiume in corrente, solarium, bar e ristorante, e il rafforzamento della funzione ludico-sportiva della Fascia di Pra’.
L’idea dello Splashpark è nata nel 2017, subito dopo la costruzione della vasca esterna, ma il progetto concreto è arrivato solo nel 2022. Dopo anni di lavoro e pianificazione, l’apertura definitiva si sposta quindi all’estate 2026, nella speranza di portare finalmente a compimento un sogno inseguito da tutto lo staff del Gruppo Sportivo Aragno.