Cultura e spettacoli - 08 gennaio 2026, 16:33

Museo Doria, la Lega attacca la Giunta Salis: “Cinque anni di chiusura, gestione culturale incomprensibile”

Bordilli e Bevilacqua denunciano l’assenza di programmazione e chiedono la riapertura immediata del più antico museo di Genova

La chiusura per un periodo ancora imprecisato del Museo di Storia Naturale Giacomo Doria diventa un nuovo terreno di scontro politico. A sette mesi dall’insediamento della Giunta Salis, la Lega parla di “ennesimo fallimento sul fronte della cultura”, criticando duramente la decisione comunicata ai cittadini solo tramite la stampa e priva – secondo i consiglieri Paola Bordilli e Alessio Bevilacqua – di una reale progettualità.

I due esponenti del Carroccio ricordano che l’amministrazione aveva ereditato risorse già stanziate per l’adeguamento antincendio, ma non sarebbe riuscita a portare a termine lavori obbligatori per legge, trasformando un intervento tecnico in una chiusura pluriennale con ricadute su visitatori e lavoratori.

Nel bilancio comunale, denunciano, non risulta alcun fondo dedicato al futuro del museo, uno dei più antichi e visitati della città. Si parla genericamente di reperire finanziamenti, mentre – sostengono – il rischio è quello di condannare all’abbandono un presidio culturale fondamentale per famiglie, scuole e turisti.

Criticati anche i paragoni con i grandi musei internazionali: “Lì esistono programmazione e trasparenza, qui solo caos e propaganda”, affermano i consiglieri.

La Lega chiede quindi la conclusione immediata dei lavori di messa in sicurezza e la riapertura del Museo Doria: «Non permetteremo che uno dei simboli culturali di Genova venga sacrificato per l’inadeguatezza di questa amministrazione».

Redazione