Mercoledì 14 gennaio alle ore 18:30, alla Società di Letture e Conversazioni Scientifiche (Palazzo Ducale), si terrà un nuovo appuntamento di "Oltre la mostra", il ciclo di approfondimento delle mostre attualmente in corso in città, organizzato dagli Amici dell'Accademia Ligustica. Il primo incontro di quest'anno sarà dedicato alla mostra attualmente in esposizione al Museo Diocesano "Sacro & Pop", con Lilli Ghio e Caterina Olcese Spingardi, co-curatrici insieme a Paola Martini e Sergio Rebora. La mostra è dedicata alla pala raffigurante la Madonna con il Bambino, che reca il titolo di Quasi oliva speciosa in campis, eseguita da Nicolò Barabino (1832-1891), protagonista di primo piano della pittura italiana della seconda metà dell’Ottocento.
Il notissimo dipinto della Madonna con Bambino realizzato dall’artista di Sampierdarena per la chiesa di Santa Maria della Cella è un capolavoro trasversale, perchè amato dai regnanti e dal popolo grazie alla sua forza al contempo ieratica e materna. Le due curatrici condurranno il pubblico dietro le quinte dell’esposizione, raccontando come l’immagine del dipinto sia stata tradotta in versioni e materiali disparati e ancora oggi goda di una diffusione mediatica che travalica i continenti entrando in tutte le case come un oggetto contemporaneamente Sacro e Pop.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Sulla pagina Youtube degli Amici dell'Accademia Ligustica di Belle Arti sarà possibile seguire la diretta streaming dell'evento.
Lilli Ghio, a lungo docente di Storia dell’Arte nella scuola secondaria superiore, si occupa dagli anni Ottanta di studi finalizzati a catalogazioni, pubblicazioni, mostre, convegni e altre attività di divulgazione scientifica. Ha operato in collaborazione con l’Università di Genova, l’attuale Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Liguria, musei cittadini e altre istituzioni del territorio. I suoi più significativi contributi inerenti all’Ottocento si focalizzano sulle figure del conoscitore ed erudito Federico Alizeri, dello scultore
Caterina Olcese Spingardi, storico dell'arte presso la Soprintendenza ligure, si occupa soprattutto di scultura e architettura, committenza e collezionismo a Genova tra Otto e Novecento, temi cui ha dedicato Dottorato di Ricerca, post-Dottorato e tesi di Specializzazione. Ha insegnato alla Facoltà di Architettura dell’Università di Genova e a lungo ha collaborato con l’insegnamento di Storia dell’arte contemporanea della Facoltà di Lettere della stessa Università; dal 2016 è docente presso l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze. Ha lavorato alla realizzazione di esposizioni, incluse alcune mostre su Genova e l'Ottocento ora in corso in città, ed è autrice di numerose pubblicazioni scientifiche.