Attualità - 11 gennaio 2026, 16:16

Sicurezza sui treni liguri: il SIAP appoggia la mobilitazione dei pendolari, ma lancia l'allarme sugli organici

Il sindacato propone un modello integrato tra Forze dell’Ordine e vigilanza privata, criticando i ritardi nei rinforzi Polfer e chiedendo un ruolo più attivo alla Regione

Il tema della sicurezza nelle stazioni e a bordo dei treni regionali è diventato un terreno di confronto serrato tra cittadini, istituzioni e Forze dell'Ordine. In risposta alla mobilitazione popolare per la tutela dei viaggiatori, il SIAP (Sindacato Italiano Apparenti Polizia) ha espresso una posizione articolata, che unisce il sostegno alle rivendicazioni civili a una analisi critica delle carenze strutturali del sistema.

Il sindacato ha chiarito fin da subito il proprio favore verso la raccolta firme promossa da Assoutenti e dai comitati dei pendolari, sottolineando però la necessità di un approccio equilibrato: “Come SIAP - Sindacato Italiano Appartenenti Polizia, e per quanto riguarda il territorio ligure, valuto con interesse e apprezzo l’iniziativa promossa da Assoutenti Liguria e dai comitati dei pendolari, volta a raccogliere firme per rafforzare la sicurezza nelle stazioni e sui treni regionali. L’iniziativa è utile perché segnala un problema reale e quotidiano, legato a episodi di violenza, degrado e percezione di insicurezza in luoghi sensibili. Allo stesso tempo, riteniamo necessario che le risposte in materia di sicurezza siano attentamente calibrate, evitando il rischio di processi di militarizzazione dei controlli che finirebbero per ridurre gli spazi civili dei cittadini senza produrre un reale e duraturo incremento dei livelli di sicurezza”.

Secondo il SIAP, il miglioramento delle condizioni di viaggio passa per un sistema integrato che non gravi esclusivamente sulle spalle delle Forze dell'Ordine. Le proposte sul tavolo includono dotazioni tecnologiche e personale di supporto: “Le richieste avanzate - tornelli nelle stazioni, maggiore presenza di personale FS Security e dotazione di defibrillatori - si collocano, se correttamente inserite in un quadro organico, nella direzione di rafforzare la prevenzione, ridurre le situazioni di rischio e alleggerire la pressione sugli operatori delle Forze di Polizia. La sicurezza sui trasporti deve essere il risultato di un sistema integrato e proporzionato, in cui ciascun soggetto - gestori ferroviari, sicurezza privata, istituzioni e Forze dell’Ordine - operi secondo competenze chiare e complementari”.

Un punto centrale della critica sindacale riguarda il ruolo della Regione Liguria, chiamata a intervenire su aspetti normativi e logistici per facilitare il lavoro degli agenti e potenziare la vigilanza: “Il Siap ritiene fondamentale anche il ruolo della Regione Liguria, che sulla sicurezza in particolare potrebbe e dovrebbe fare di più. Un primo fronte riguarda la possibilità per le Forze di Polizia di utilizzare gratuitamente i treni regionali, senza dover preventivamente “mettersi a disposizione” del capotreno. Questo obbligo giuridico non può e non deve essere ricondotto all’alveo di una disponibilità personale o a un rapporto assimilabile a quello contrattuale con il gestore del servizio ferroviario. Un secondo fronte riguarda il coinvolgimento strutturato della vigilanza privata, che la Regione potrebbe sostenere e coordinare come elemento di supporto alle Forze di Polizia e alla stessa FS Security”.

Tuttavia, il sindacato denuncia come ogni sforzo rischi di essere vanificato dalla cronica mancanza di personale, un'emergenza che in Liguria tocca punte di criticità estrema, specialmente per la Polizia Ferroviaria: “Non può essere ignorato il tema degli organici delle Forze di Polizia, che rappresenta un problema strutturale e di carattere nazionale. In particolare, la situazione della Polizia Ferroviaria vede organici oggi in grave sofferenza: da tempo si annunciano e si promettono rafforzamenti, ma allo stato attuale tali potenziamenti non stanno producendo effetti concreti sul territorio. Un indebolimento della Polfer finisce inevitabilmente per compromettere l’efficacia complessiva del sistema di sicurezza ferroviaria, incidendo sulle principali stazioni di Genova, come Brignole e Principe, che richiedono presidi adeguati e continuità operativa. Allo stesso modo, non può essere dimenticata la situazione di Sanremo, dove le condizioni degli uffici collocati in Galleria evidenziano come le criticità strutturali incidano direttamente sul benessere del personale e sull’efficacia dei servizi”.

Redazione