UILTuCS Liguria esprime una ferma condanna e profonda preoccupazione per la grave aggressione subita da una lavoratrice del supermercato PAM Panorama di via Manunzio a Genova, avvenuta nel pomeriggio del 9 gennaio 2026, mentre svolgeva regolarmente il proprio turno di lavoro come cassiera.
Secondo quanto denunciato ai Carabinieri e certificato dalla documentazione medica INAIL, la lavoratrice – rappresentante sindacale della Uiltucs – dopo aver notato un tentativo di furto da parte di due clienti già note per precedenti episodi, ha segnalato la situazione e cercato di gestirla all’interno delle proprie mansioni, ma nonostante le richieste di intervento, nessuno è concretamente intervenuto a supporto della dipendente.
Durante l’allontanamento delle responsabili del furto, una delle due donne ha aggredito la lavoratrice, afferrandola violentemente per il collo con modalità tali da configurare un tentativo di strangolamento. La dipendente è stata costretta a ricorrere alle cure del Pronto Soccorso dell’Ospedale San Martino, che ha diagnosticato un trauma cervicale con prognosi di diversi giorni di inabilità lavorativa.
“È un fatto di estrema gravità che una lavoratrice venga lasciata sola ad affrontare una situazione di rischio, senza adeguata tutela, in un contesto dove esistono sistemi di videosorveglianza e dove la sicurezza dovrebbe essere una priorità inderogabile, come evidenziato più volte anche nelle occasioni di confronto con azienda – sottolinea Eugenio Iaquinandi, funzionario Uiltucs Liguria - denunciamo con forza l’assurda contraddizione che da tempo caratterizza il settore della grande distribuzione: da un lato si chiede alle cassiere e agli addetti vendita di “prestare attenzione”, di vigilare, di prevenire i furti – arrivando in altri territori perfino a licenziamenti attraverso strumenti come il cosiddetto “test del carrello” – dall’altro, quando una lavoratrice individua un tentativo di furto, viene lasciata sola, senza protezione, esposta a rischi fisici e psicologici inaccettabili”.
Quanto accaduto a Genova non è un episodio isolato, ma l’ennesimo segnale di un sistema che mette il profitto davanti alle persone e che pretende responsabilità senza fornire tutele. UILTuCS Liguria chiede che venga fatta piena luce sull’accaduto, che siano accertate tutte le responsabilità e che si apra immediatamente un confronto serio sul tema della sicurezza nei punti vendita.
La tutela della salute e della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori non è negoziabile. Nessuno deve rischiare di essere aggredito o strangolato per aver semplicemente fatto il proprio lavoro.