Attualità - 13 gennaio 2026, 16:22

Ascensore di Quezzi, la riapertura fissata per febbraio

Dopo mesi di stop e gravi disagi per gli anziani, l'Assessore Robotti annuncia il cambio della ditta incaricata e denuncia i debiti lasciati dalla precedente amministrazione

Il quartiere di Quezzi attende da mesi il ripristino di un'infrastruttura vitale: l'ascensore inclinato che collega via Pinetti con via Fontanarossa. L'impianto, basato su un progetto del 2004 e inaugurato nel 2015, è fermo dallo scorso giugno, causando pesanti disagi alla cittadinanza, in particolare alla fascia più anziana della popolazione costretta a percorrere faticose salite a piedi. A peggiorare il quadro della mobilità nella zona si aggiunge un concomitante disservizio della linea bus 82, rendendo il ripristino dell'elevatore ancora più urgente.

Dopo una serie di rinvii che hanno visto la riapertura fissata prima per settembre, poi per novembre e infine per gennaio, l'Assessore Robotti ha fornito in aula una data più precisa: la riattivazione è prevista per il mese di febbraio 2026. Il ritardo sarebbe imputabile a complessi lavori di manutenzione straordinaria e revisione generale previsti dalla normativa. 

Nel corso delle attività di manutenzione straordinaria e di revisione generale dell’impianto - ha spiegato Robotti - si è reso necessario procedere alla sostituzione della ditta precedentemente incaricata. Questo avvicendamento tra le due imprese, ha consentito di individuare un’organizzazione di lavori ritenuta più adeguata ed efficace per la risoluzione delle criticità riscontrate in fase di revisione”.

Robotti specifica ancora che si lavorerà perché si riesca ad attivare il prima possibile: “Si sta lavorando col nuovo fornitore e la riattivazione, salvo imprevisti e problematiche per quanto riguarda il necessario collaudo con gli enti preposti è prevista nel corso del mese di febbraio 2026. Faremo in modo che il servizio AMT riesca a farlo riattivare prima possibile”. 

Oltre ai problemi tecnici, la discussione ha assunto una forte connotazione politica. L'Assessore ha giustificato le attuali difficoltà nei servizi verticali denunciando una pesante eredità finanziaria: al momento dell'insediamento dell'attuale giunta, i pagamenti ai fornitori AMT risultavano in ritardo di sei mesi. "Se non paghi i fornitori, non puoi pretendere che il servizio venga ripristinato", ha incalzato Robotti, sottolineando che solo ora l'amministrazione dispone dei fondi necessari.


 


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