Attualità - 13 gennaio 2026, 08:36

Avvistamento eccezionale a Multedo: sull’arenile compare l’Averla Maggiore Beccopallido

Segnalata lungo la spiaggia genovese una sottospecie rarissima per l’Italia, considerata accidentale nel nostro Paese. L’incontro documentato da due appassionati locali: un evento di grande rilievo naturalistico

Foto Facebook Cristina - Cridart

Un avvistamento straordinario ha attirato l’attenzione di appassionati e ornitologi lungo l’arenile di Multedo, a Genova. Qui è stata osservata l’Averla Maggiore Beccopallido (Lanius excubitor pallidirostris), una sottospecie rarissima per l’Italia e classificata come accidentale nel nostro Paese. Non si tratta di una specie autonoma, ma di una variante orientale dell’averla maggiore, passeriforme appartenente alla famiglia dei Laniidi, diffuso soprattutto nel Nord Europa e in vaste aree dell’Asia.

Secondo i dati della Lipu, in Europa si stimano poco più di 65mila coppie nidificanti di averla maggiore, ma l’Italia resta ai margini della sua distribuzione: la specie non nidifica sul territorio nazionale e vi giungono soltanto alcune centinaia, o al massimo poche migliaia di individui svernanti, concentrati prevalentemente nelle regioni settentrionali. Ancora più raro è il caso della sottospecie beccopallido, i cui avvistamenti confermati nel nostro Paese si contano sulle dita di una mano.

Questa particolare forma orientale nidifica infatti tra le steppe e le aree desertiche dell’Asia centrale, spingendosi fino a Cina e Mongolia. Più a sud è presente nelle regioni attorno al Mar Caspio e in Paesi come Iran, Afghanistan e Iraq, arrivando fino alla Penisola Arabica, alla Somalia e al Sudan. La comparsa lungo una spiaggia urbana del Ponente genovese rappresenta quindi un evento del tutto eccezionale.

Dal punto di vista morfologico, l’Averla Maggiore è un passeriforme robusto, con testa ampia e tondeggiante. È la più grande tra le averle europee, come riportato nella Guida degli Uccelli d’Europa, Nord Africa e Vicino Oriente di Lars Svensson: può raggiungere i 25 centimetri di lunghezza, con un’apertura alare prossima ai 35 centimetri e un peso intorno ai 50 grammi. Il piumaggio è prevalentemente grigio-biancastro, con marcati contrasti in bianco e nero sulle ali e una caratteristica mascherina scura dietro l’occhio.

A documentare l’incontro sono stati CridArt, coppia genovese di creativi e appassionati di natura, che si è imbattuta nell’animale quasi per caso durante una passeggiata sulla spiaggia. “Quando rientri in anticipo dal lavoro e decidi di fare due passi in spiaggia nella speranza di incontrare qualcosa di interessante e all’improvviso ti si appoggia davanti lei”, raccontano sui social. “Averla Maggiore Beccopallido, mai vista in Liguria, raramente in Italia”. Un attimo di stupore, poi la corsa a recuperare le macchine fotografiche: “L’importante è non perdere l’attimo”.

L’uccello, spiegano, si è mostrato sorprendentemente confidente, avvicinandosi più volte alle persone presenti, inclusi pescatori e cani, e dimostrando comunque di sapersi alimentare in autonomia. “Buona vita piccola paffuta amica e grazie per averci mostrato a noi per primi la tua bellezza”, concludono.

Un incontro raro, capace di trasformare una semplice passeggiata sul litorale in un piccolo evento naturalistico, e che conferma come anche contesti urbani possano, talvolta, riservare sorprese di assoluto valore scientifico.

Foto Facebook Gianni Lucchi

F.A