C’è uno strumento che, più di ogni altro, è stato definito per secoli la "voce di Dio": il trombone. Con il suo timbro caldo e solenne, capace di imitare con incredibile naturalezza la voce umana, questo strumento sarà protagonista assoluto dell’evento “La voce dell'angelo”, in programma sabato 17 gennaio 2026 alle ore 18.30 nella suggestiva Chiesa di Santa Caterina da Genova.
L'evento non è un semplice concerto, ma un vero e proprio viaggio storico e sonoro curato da due eccellenze del panorama musicale genovese: Francesco Verzillo (tromboni storici) e Luca Ferrari (organo).
LA CURIOSITÀ: IL TROMBONE COME STRUMENTO SACRO Forse non tutti sanno che nel Settecento il trombone era considerato uno strumento "sacro" per eccellenza, utilizzato per accompagnare i corali e conferire maestosità alle liturgie. I musicisti riporteranno in vita questo antico connubio in un programma che spazia dal rigore del Barocco al lirismo del Romanticismo, utilizzando strumenti specifici per ogni epoca (trombone contralto e tenore barocco, trombone romantico) per una resa filologica e acustica perfetta.
IL PROGRAMMA. Tra le volte affrescate di Santa Caterina risuoneranno capolavori che esaltano il dialogo tra i due strumenti:
Dal repertorio barocco: il Concerto in sib maggiore di G.F. Haendel e la Suite di J.A. Hasse, oltre al Concerto di G.C. Wagenseil (eseguiti su trombone barocco).
Dal repertorio romantico: la celebre ed emozionante Ave Maria di Franz Schubert e la virtuosistica Fantasia op. 58 di F.A. Belcke (eseguiti su trombone romantico).
Non mancheranno momenti per organo solo, con la Suonatina di Padre Davide da Bergamo e l'Andante pastorale di Vincenzo A. Petrali.
I PROTAGONISTI
Francesco Verzillo: Musicista e ricercatore raffinato, laureato in Lettere con una tesi sulla storia del trombone. Cultore dell’esecuzione filologica, Verzillo non si limita a suonare ma "racconta" lo strumento, restituendo il calore originale delle epoche passate.
Luca Ferrari: Organista co-titolare della Cattedrale di San Lorenzo a Genova, maestro nel far "cantare" le canne dell'organo e profondo conoscitore della musica antica, partner ideale in questo percorso che unisce preghiera e meraviglia.
L'IMPEGNO DEI FRATI CAPPUCCINI L'evento è a ingresso libero. I Frati Cappuccini ringraziano anticipatamente per l'offerta libera che il pubblico vorrà lasciare a sostegno della Chiesa di Santa Caterina, un luogo di pace che, per una sera, si farà casa della musica per tutta la cittadinanza.