Politica - 13 gennaio 2026, 15:50

Rifiuti a Genova, AMIU chiede 180 giorni di proroga: scontro in Consiglio sul "fattore tempo"

L’Assessora Pericu giustifica il ritardo citando la necessità di individuare un partner industriale, mentre l’opposizione attacca sui tempi e offre collaborazione per la chiusura del ciclo impiantistico

Il dibattito sulla gestione dei rifiuti a Genova si accende in Consiglio Comunale, portando alla luce le criticità del sistema di smaltimento cittadino e le incertezze sul futuro impiantistico di AMIU. Al centro della discussione, la richiesta di una proroga di ulteriori 180 giorni avanzata dall'azienda per presentare la manifestazione di interesse relativa alla chiusura del ciclo dei rifiuti.

Il consigliere Mauro Avvenente ha aperto il confronto segnalando i disagi causati dalla chiusura delle discariche nel basso Piemonte durante le festività, situazione che provoca un accumulo critico di rifiuti in sito. La preoccupazione principale dell'opposizione riguarda il "fattore tempo": la richiesta di AMIU di posticipare di sei mesi la presentazione dei progetti viene vista come un rischio concreto per la risoluzione definitiva del problema. Avvenente ha inoltre chiesto chiarimenti sulla natura della progettazione, domandando se l'amministrazione intenda affidarsi a ditte esterne o valorizzare le competenze interne dell'azienda pubblica.

L'assessora Pericu ha risposto confermando che AMIU ha effettivamente richiesto la proroga rispetto alla scadenza inizialmente fissata per il 21 febbraio. Secondo l'assessora, il Consiglio di Amministrazione di recente nomina ha ritenuto i tempi troppo ristretti per un'operazione di tale complessità politico-amministrativa. 

“In risposta all’avviso esplorativo per l’affidamento in concessione dell’impianto terminale di gestione dei rifiuti - ha spiegato Pericu - Amiu, in qualità di gestore in house dei rifiuti urbani genovesi, ha chiesto una proroga di 180 giorni, come ha messo in evidenza. Questo perché il cda di recente nomina ha ritenuto la scadenza fissata per il 21 febbraio eccessivamente ristretta, data la complessità politico-amministrativa dell’operazione". 

Pericu prosegue: “La proroga, quindi, potrebbe permettere all'azienda di partecipare perché in quanto azienda pubblica Amiu necessita di tempi adeguati per individuare un partner industriale a garanzia, come richiesto dall'avviso stesso della proposta”. 

Sulla questione dei tempi, l’assessora specifica: “I tre mesi sono una piccola quantità di tempo, se rapportati al grave ritardo negli investimenti infrastrutturali che con la frammentazione gestionale hanno caratterizzato l'attività della precedente giunta, che pure era ben consapevole da subito dei costi di logistica che la città sopporta per trasferire i rifiuti in altre regioni. Cosa sono i 180 giorni che servono a permettere di di partecipare rispetto agli 8 anni in cui il modello Genova avrebbe potuto garantire autonomia alla città e che ha invece scelto di non fare e spostare ancora una volta valle il problema. Anche noi ci chiediamo quindi cosa abbia fatto la giunta precedente in questi 8 anni sul capitolo rifiuti. Oggi siamo consapevoli più che mai che Amiu e la città di Genova devono essere al centro delle scelte che ci aspettano perché i rifiuti del nostro capoluogo rappresentano circa il 40% del totale regionale e Amiu col suo contratto di servizio è l'operatore più importante a livello regionale. Escluderci quindi da questo processo per soli 3 mesi è insensato, soprattutto per per dopo che quasi per ben due cicli amministrativi non sono mai stati condivisi studi e analisi sull'effettiva ricaduta delle possibili scelte impiantistiche sulla TARI. Parliamo di dati concreti che vogliamo rendere disponibili, sulla cui base vogliamo operare scelte concrete e non supposizioni o ricerca di facile consenso”.

In sede di replica, Avvenente ha respinto le critiche alla precedente giunta, definendo lo scambio politico come un "continuo rimarcare noi siamo bravi e chi c'era prima erano dei reietti". Tuttavia, ha ribadito una posizione di apertura costruttiva: la lista civica Vince Genova si è detta disponibile a sostenere un progetto che preveda l'individuazione di un sito per un impianto moderno e ambientalmente compatibile, citando l'allineamento con il capogruppo Pietro Picciocchi.


 


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