Attualità - 14 gennaio 2026, 10:14

Ribaltamento a mare, delegato sindacale licenziato in RCM: la Fillea Cgil insorge

“Atto gravissimo, l’azienda ritiri il provvedimento”. Sciopero e presidio il 19 gennaio davanti ai cancelli Fincantieri di Sestri Ponente

La tensione sale nel cantiere del ribaltamento a mare di Fincantieri, a Sestri Ponente.
La RCM, azienda edile impegnata nell’appalto delle opere, ha licenziato un delegato sindacale della Fillea Cgil, aprendo uno scontro frontale con l’organizzazione dei lavoratori.

Il provvedimento, notificato al dipendente venerdì scorso, è stato duramente contestato dal sindacato, che parla senza mezzi termini di una decisione inaccettabile.

“È un atto gravissimo che va ritirato immediatamente e sul quale ci siamo già attivati con i legali a tutela dell’operaio e dei diritti sindacali”, afferma Federico Pezzoli, segretario generale Fillea Cgil Genova.

Secondo la ricostruzione del sindacato, al centro della vicenda ci sarebbe la denuncia di alcune criticità all’interno del cantiere. “Alla base del licenziamento ci sarebbe la denuncia da parte del delegato di problemi legati alla sicurezza del cantiere”, prosegue Pezzoli, ricordando che “già in passato il nostro delegato si era esposto in questo senso e questo ci fa pensare che questa sia la principale motivazione alla base del licenziamento".

La Fillea non esclude che a pesare possa essere stata anche la situazione personale del lavoratore: “Per noi non si può escludere che l’Azienda abbia agito in questo modo anche perché il lavoratore in questione, interessato da una seria patologia, ha ottenuto i diritti derivanti dalla legge 104".

Il sindacato ha chiesto il ritiro immediato del licenziamento e la reintegra sul posto di lavoro, annunciando allo stesso tempo la mobilitazione.
Per lunedì 19 gennaio è stato proclamato uno sciopero di tutti gli addetti RCM impegnati nel ribaltamento a mare.

Alle 7 partirà anche un presidio davanti ai cancelli di Fincantieri a Sestri Ponente, iniziativa alla quale è prevista la partecipazione solidale di numerosi lavoratori del cantiere principale.

"Abbiamo appreso con molta preoccupazione la denuncia da parte della Cgil del sindacalista licenziato - scrive in una nota l’assessore al Lavoro, Emilio Robotti, appresa la notizia -. Denunciare situazioni di pericolo e di insicurezza sul proprio posto di lavoro non solo è un diritto ma è anche un dovere per ciascun lavoratore. Essere eventualmente vessati dai propri datori per questo, fino a venire licenziati, è illegale oltre che inaccettabile. Per quanto di nostra competenza, faremo tutti gli approfondimenti necessari anche attraverso Fincantieri per capire le motivazioni che hanno portato a questa decisione l’azienda che opera in appalto. Come amministrazione, oltre a esprimere solidarietà al lavoratore e ad approfondire gli sviluppi della situazione, siamo disponibili, in tutte le sedi competenti, a svolgere la funzione di facilitatori a tutela dei diritti del lavoratore".


 

Redazione