Attualità - 15 gennaio 2026, 10:23

Mermec STE, sciopero e presidio davanti alla sede genovese

Fiom: "Basta policy aziendali, i lavoratori vogliono accordi sindacali"

È iniziata questa mattina alle 8,30 la protesta delle lavoratrici e dei lavoratori di Mermec STE, gruppo del settore ferroviario con sede a Cornigliano,  che hanno deciso di incrociare le braccia per otto ore rispondendo alla proclamazione di sciopero da parte della Rsu Fiom Cgil. Il presidio è scattato davanti alla sede di via Bombrini, a testimoniare un malessere che, secondo il sindacato, ormai si trascina da anni.

La Fiom punta il dito contro quella che definisce una gestione “padronale”, priva di confronto e incapace di riconoscere il ruolo della rappresentanza sindacale: "Una grande azienda, in salute, che però mette in atto un costante atteggiamento padronale che non prende in considerazione il valore della contrattazione nonostante la presenza di delegati sindacali eletti dai lavoratori; di fatto ritiene di poter fare il bello e il cattivo tempo con i suoi lavoratori attraverso una policy aziendale che può essere modificata a suo piacimento", denuncia la nota.

Secondo la Fiom, la frattura nasce da una lunga serie di decisioni unilaterali: turni intensi e “massacranti” nelle fasi di attivazione impianti, l’annunciata riduzione dello smart working da due a una giornata settimanale, e una comunicazione interna che, scrive il sindacato, “definire unilaterale è un eufemismo”.

A peggiorare il quadro, l’assenza di criteri trasparenti nelle valutazioni e nei meccanismi interni definiti “meritocratici”, mai condivisi con i dipendenti, insieme al ricorso costante all’assorbimento degli aumenti contrattuali garantiti dal contratto nazionale.
Una scelta che, per la Fiom, ha sottratto ai lavoratori la possibilità di ottenere un reale miglioramento economico in un periodo già segnato dall’inflazione: "L’azienda continua a rinunciare a una scelta che avrebbe potuto rappresentare un segnale concreto di riconoscimento del lavoro svolto e un sostegno reale alle famiglie".

Mermec STE - realtà del gruppo Angel/Mermec, nata nel 2021 dall’integrazione del business ferroviario di Sirti - impiega circa 200 persone tra Genova e Milano e fa parte di un conglomerato operativo in oltre 70 Paesi. Un colosso in crescita, che secondo i dati citati dal sindacato ha registrato “una crescita di oltre il 130% nel periodo 2022–2024”.

Proprio il contrasto tra espansione aziendale e rapporti sindacali logorati rende più amara la protesta. "Questo atteggiamento, ormai consolidato da oltre tre anni, è irrispettoso della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori, che meritano ascolto, chiarezza e relazioni industriali corrette, e ha inevitabilmente incrinato i rapporti, segnando un punto di non ritorno", sostiene la Fiom.

La giornata di oggi non è dunque solo un segnale di protesta, ma un ultimatum. "Riteniamo indispensabile che l’azienda abbandoni questa linea unilaterale e apra finalmente un confronto vero, basato su regole chiare, accordi sindacali e relazioni industriali trasparenti" si legge nella conclusione della nota.