«I centri sociali sono un’anticipazione di democrazia», ricordava Don Andrea Gallo. Ed è proprio da questa sua visione che nasce l’iniziativa “Dalla solitudine alla festa: spazi, autogestione, diritto alla città”, in programma giovedì 22 gennaio 2026 alle ore 19 negli spazi del CAP – Circolo dell’Autorità Portuale di via Albertazzi 3r, a Genova.
Un appuntamento aperto alla cittadinanza, promosso dalla Comunità di San Benedetto al Porto insieme al Laboratorio di Sociologia Visuale del Disfor – Università di Genova, per riflettere sul ruolo degli spazi sociali e avvicinarsi alla nascita del Centro Studi Don Andrea Gallo.
All’incontro parteciperanno collettivi e realtà autogestite della città, passate e presenti: Buridda, Aut Aut 357, Zapata, Terra di Nessuno e Pinelli, chiamati a confrontarsi sulle proprie esperienze a partire da una selezione di contributi del Gallo recuperati nell’immenso archivio che costituirà il cuore del futuro Centro Studi.
Le parole di Don Gallo – tratte da libri, interviste, conferenze e interventi pubblici – saranno il punto di partenza per un dialogo collettivo sul significato di autogestione, partecipazione e diritto alla città. «I luoghi più vitali della politica sono i centri sociali», scriveva nel 2005 in Angelicamente anarchico, riconoscendo nei giovani che li animano la capacità di elaborare alternative e praticare la disobbedienza civile come forma di impegno democratico.
L’evento vuole essere un momento di condivisione e di “pienezza collettiva”, per interrogarsi sul vuoto che spesso circonda gli spazi sociali e su come trasformarlo in possibilità. Un percorso che si intreccia con il lavoro avviato dalla Comunità di San Benedetto al Porto e dal Laboratorio di Sociologia Visuale per rendere accessibile l’enorme patrimonio di pensiero lasciato da Don Gallo: centinaia di interventi, riflessioni e testimonianze che raccontano un modo di fare politica dal basso, inclusivo e profondamente umano.
Ogni collettivo ha scelto un contributo dall’archivio del Gallo, quello più vicino alla propria storia, per svilupparlo e proporlo alla città in un confronto aperto. Un modo per riaffermare il valore degli spazi sociali, spesso oggetto di repressioni e sgomberi, ma ancora oggi luoghi di partecipazione, creatività e rinascita.
A moderare la serata saranno Angelo Carta della Comunità di San Benedetto al Porto, insieme a Sebastiano Benasso e Luca Daminelli del Laboratorio di Sociologia Visuale del Disfor – UNIGE.