Attualità - 18 gennaio 2026, 08:00

Ritorna al suo antico splendore la stazione di Granarolo: quel fascino della cremagliera che non tramonta mai

Lavori completati dopo tre anni da parte di Amt, Comune di Genova e Soprintendenza. Sarà uno snodo centrale del futuro impianto di collegamento con Forte Begato, alla luce della variante progettuale

È uno degli impianti più amati da grandi e piccini, meta di viaggi da parte di genovesi e anche numerosi turisti. E, soprattutto, un impianto storico e iconico che meritava assolutamente di essere rilanciato. Così, dopo tre anni di lavori, torna a splendere la stazione di arrivo della Cremagliera tra Principe e Granarolo, sulle alture di Genova.

L’intervento sul capolinea di Granarolo è stato completato nei giorni scorsi e rientra nel più ampio progetto di riportare al completo funzionamento la cremagliera, che dovrà fungere in futuro anche come primo tratto del collegamento a Forte Begato, realizzato anche attraverso un impianto di ultimissima generazione che partirà proprio da Granarolo e che rappresenta la nuova versione della già prospettata Funivia dei Forti nata sotto la precedente amministrazione comunale e che avrebbe dovuto sorvolare il quartiere del Lagaccio. Con la Giunta Salis, invece, niente più Lagaccio, sì all’impianto alternativo ed ecco perché tutto il percorso di riqualificazione della storica cremagliera assume ancora più importanza. 

“Si sono conclusi - spiega Amt - i lavori di restauro conservativo alla stazione superiore della ferrovia a Cremagliera Principe-Granarolo, uno degli impianti storici più caratteristici della nostra città, risalente alla fine dell’Ottocento. La stazione, situata in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico e tutelata come bene monumentale, è stata interessata negli ultimi tre anni da un intervento specialistico, autorizzato dalla Soprintendenza e dagli uffici comunali competenti. Un lavoro pensato per tutelare e rafforzare la struttura lignea storica, preservandone il valore architettonico e funzionale”.

E oggi la stazione è tornata al suo originale splendore. Ecco gli interventi realizzati: restauro e consolidamento della struttura lignea della stazione superiore; manutenzione del tetto a falde; adeguamento delle scale esterne e delle banchine passeggeri; realizzazione di una nuova sala d’attesa e adeguamento dei locali per il personale Amt; sistemazione delle aree esterne e miglioramento dell’accessibilità.

“Gli interventi rientrano in un più ampio programma di ammodernamento della linea, con l’obiettivo di migliorare il servizio per residenti e utenti, nel pieno rispetto dell’identità storica dell’impianto. Il progetto, articolato in più lotti, ha già portato a importanti opere di restauro e manutenzione e proseguirà con nuovi interventi dedicati agli spazi tecnici e al futuro belvedere. Impianti storici come la Cremagliera Principe-Granarolo rappresentano per Amt un valore da preservare e valorizzare, coniugando tutela del patrimonio e qualità del servizio pubblico”.

Sarà, come si diceva, uno snodo fondamentale per quanto riguarda l’accesso a Forte Begato e a quel grande parco a vocazione sportiva che la Giunta Salis intende realizzare a supporto della riqualificazione del forte stesso. Dopo aver archiviato definitivamente l’impianto tra la Stazione Marittima e Forte Begato con sorvolo del Lagaccio e fermata intermedia in via Bari, il Comune di Genova sta andando avanti sull’ipotesi di variante insieme alle due aziende che si sono aggiudicate l’appalto da quaranta milioni di euro con un fondo complementare del Pnrr gestito dal Ministero della CulturaDoppelmayr Italia e Collini Lavori

“I nostri tecnici - ha spiegato nei giorni scorsi l’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Massimo Ferrante sono al lavoro con quelli delle imprese aggiudicatarie. Poi presenteremo il progetto di variante al Ministero della Cultura. È un percorso pienamente condiviso”. Intanto, un angolo di bello a Granarolo viene restituito alla cittadinanza.