Politica - 18 gennaio 2026, 13:34

Sicurezza, Bianchi (FdI) attacca Salis: “Solo accuse e parole. I fatti stanno a zero”

La capogruppo di Fratelli d’Italia in Comune risponde alla sindaca: “Nessun lassismo con Meloni, i reati calano. Genova ostaggio del dissenso"

È scontro sulla sicurezza tra la sindaca di Genova Silvia Salis e la capogruppo di Fratelli d’Italia in Comune Alessandra Bianchi.

A scatenare le reazioni di Bianchi sono state le parole della sindaca nel corso di un’intervista a Repubblica che ha definito “la sicurezza il più grande insuccesso del governo” criticando l’approccio del centro destra.

A poche ore dalla pubblicazione dell’intervista arriva la replica della capogruppo FdI.

“Leggo con stupore che Silvia Salis accusi il Governo Meloni di semplificazione e banalizzazione in tema di sicurezza e che, anche nel caso di La Spezia, proponga come soluzione l’introduzione o il rafforzamento dell’educazione sessuo-affettivo nelle scuole”, dichiara Bianchi in una nota. “Eppure, ancora una volta, questo Governo, contro cui ama scagliarsi, sta rispondendo in maniera concreta dopo anni di permissivismo e lassismo propinatoci dalla sinistra. E così facendo risponde alla chiamata dei cittadini”.

Per l’esponente di Fratelli d’Italia la linea è netta: “No, caro sindaco, la risposta è una sola: basta al lassismo e ritorniamo alle responsabilità individuali: ci vogliono regole chiare e il rispetto delle stesse, accompagnate dalla considerazione e tutela per il lavoro delle forze dell’ordine”.

Bianchi accusa la giunta Salis di scarso sostegno agli operatori della sicurezza: “Su questo lei e la sua giunta siete molto latitanti, preferendo, come fatto dal suo vice sindaco, accusare il centrodestra di ‘sfumature di nero’, demonizzando, di fatto, l’operato delle forze dell’ordine”.

La capogruppo richiama anche i dati nazionali: “Riuscite a negare anche l’evidenza di risultati: i reati commessi nel nostro paese hanno registrato, nel 2025, un calo del -3,5%. Ma lei preferisce generare allarmismo gridando ‘all’allarme fascismo’ pur di continuare ad alimentare quella narrazione faziosa e distorta che vi siete costruiti in questi mesi".

Genova, secondo Bianchi, sarebbe oggi “trasformata nella Capitale del dissenso, pronta a lasciare la città ostaggio di sedicenti pacifisti, come avvenuto ieri, preferendo l’ideologia al buon senso e al rispetto regole”. Parole dure che si legano a un’accusa più personale nei confronti della sindaca: “La solita doppia morale della sinistra che accusa senza dare soluzioni e mentre ad ogni intervista lei dimostra di essere interessata sempre più a lanciare il suo profilo e la sua carriera di leader nazionale anziché dare risposte alle esigenze dei cittadini”.

Infine, un invito sarcastico: “Magari la prossima intervista non la faccia ai soliti quotidiani proni e parli di Genova e di cosa avete non fatto e di cosa non farete. Perché le chiacchiere stanno a mille e i fatti stanno a zero”.


 

Redazione


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