Stazione di Parma, ore 12:30. Passa da lì (arbitro Pairetto di Nichelino) il treno che corre veloce della salvezza per un Genoa alla ricerca continua di risposte agli stimoli di un cammino verso la permanenza in Serie A dove non mancano i colpi di scena e le opportunità.
La vittoria – che definire inattesa non è certo un torto a nessuno – del Cagliari sulla Juventus di ieri sera ha ben rappresentato come i timori di mister Daniele De Rossi trovino fondamento in una lotta serrata con un gruppetto di squadre a cui tenersi aggrappati senza potersi permettere di perdere colpi. Nessuna rilassatezza, nessun calo di concentrazione quindi nella trasferta coi Ducali, campo solitamente ostico per i colori genoani (sono solo 5 le vittorie nei 26 precedenti giocati sulla Via Emilia).
La settimana che arriva sarà una delle più calde in chiave mercato, in casa rossoblù l'intenzione è quella di arrivarci nella miglior maniera possibile per alzare l'asticella in più direzioni. Ma per farlo si dovrà passare dal risultato del campo, e su quello è l'attenzione dell'allenatore genoano che, dopo aver avuto a disposizione tutta la settimana seppur con una particolare attenzione nella sua gestione Messias, ritroverà nei convocati Cornet e Onana tornato dalla Coppa d'Africa.
Al di là dei recuperi, a “Tardini”, dove per la terza ed ultima trasferta consecutiva non ci saranno i tifosi che però hanno caricato la squadra alla partenza per il ritiro nella giornata di ieri con l'happening alle porte del Pio-Signorini, per il tecnico dovrebbe però valere il vecchio motto del “squadra che vince non si cambia”. Per la precisione la squadra che meglio ha fatto nel turno di lunedì scorso col Cagliari, ossia quella del secondo tempo con Masini che sarebbe avantaggiato su Thorsby per completare il terzetto di centrocampo con Malinovskyi e Frendrup.
Martin e Norton-Cuffy saranno quindi ancora i quinti a viaggiare lungo la fascia veleggiando tra mediana e difesa, reparto quest'ultimo dove il terzetto Marcandalli-Østigård-Vasquez è ormai tornata una consolidata certezza. Così come davanti lo è, anche un po' giocoforza, la coppia d'attacco Vitinha-Colombo, causa infortuni e con un mercato che fatica ancora a decollare.
Anche in tal senso la sfida ai parmensi sarà uno snodo, temporale e non solo. In conferenza mister De Rossi ha chiesto rispetto per il gruppo a disposizione, quello con cui si affronterà il “secondo tempo” del mini-ciclo salvezza dopo aver ritrovato i tre punti col Cagliari, dimostrando col bottino raccolto finora «di poter essere in linea con il raggiungimento dell'obbiettivo, ossia la salvezza». Seppur velata, è però stata palesata l'intenzione di cercare alternative in questo momento per la seconda parte di stagione. Uno su tutti Baldanzi, per il quale la Roma sta però temporeggiando nel dare il via libera in attesa di dare un'alternativa a Gasperini.
Il Grifone non può comunque permettersi di aspettare, sul campo. E la fermata di Parma è senza dubbio un valido banco di prova per saggiare la risposta agli stimoli.
PROBABILI FORMAZIONI
Parma (4-2-3-1): Corvi; Delprato, Circati, Valenti, Valeri; Keita, Sorensen; Oristanio, Bernabè, Ondrejka; Pellegrino. Allenatore: C. Cuesta
Genoa (3-5-2): Leali; Marcandalli, Østigård, Vasquez; Norton-Cuffy, Malinovskyi, Frendrup, Masini, Martin; Colombo, Vitinha. Allenatore: D. De Rossi