Si è chiusa con un bilancio decisamente positivo la trentottesima edizione del concorso “Presepi in Fontanabuona”, che anche quest’anno ha saputo coinvolgere il territorio e valorizzare una tradizione profondamente radicata nelle comunità locali. Un’edizione particolarmente riuscita, sia per il numero dei partecipanti sia per l’elevato livello delle Natività realizzate, impreziosita inoltre da due elementi di rilievo: la presenza alla cerimonia conclusiva del vescovo diocesano monsignor Gianpio Devasini e l’adesione al concorso del presepe della Cattedrale di Nostra Signora dell’Orto di Chiavari, insignito del titolo di “Presepe d’Onore”.
La premiazione si è svolta nel pomeriggio di sabato 17 gennaio a Cicagna, nella chiesa-santuario di Nostra Signora dei Miracoli. A coordinare la cerimonia è stata Silvana Lagomarsino, insegnante e presidente della Pro Loco di San Colombano Certenoli, nonché figlia di Renato Lagomarsino, ideatore del concorso nel 1988 e figura centrale nell’organizzazione anche di questa edizione.
In totale sono stati trentaquattro i presepi partecipanti, suddivisi in diverse categorie: Presepe d’Onore, Presepe Ospite, Presepi Messaggeri – tra cui il presepe “storico” di Polanesi, nei pressi di Recco –, Presepi Particolari, Presepi fuori classifica per scelta e Presepi in classifica. Per questi ultimi è stata adottata una suddivisione in primi, secondi, terzi e quarti posti, una soluzione che ha permesso di valorizzare opere molto diverse tra loro per stile e caratteristiche, evitando una graduatoria unica che avrebbe penalizzato la varietà delle composizioni.
A fare gli onori di casa è stato don Marco Gattorna, arciprete di Cicagna. Nel corso della cerimonia il vescovo Devasini ha sottolineato l’importanza del presepe non solo sotto il profilo religioso, ma anche come espressione culturale e comunitaria. Monsignor Andrea Buffoli, prevosto della Cattedrale di Chiavari, ha invece spiegato le ragioni dell’adesione al concorso da parte del presepe della Cattedrale. A introdurre la fase della premiazione è stato il Coro Folk “O Castello” di Favale di Malvaro.
La consegna dei riconoscimenti è avvenuta con la lettura della motivazione per ciascun presepe e la distribuzione di un attestato, accompagnato dal calendarietto di Frate Indovino, realizzato in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, e da una pubblicazione – ristampata per l’occasione – dedicata all’opera missionaria dei monaci di Bobbio nelle valli del Levante ligure. La proiezione simultanea di un power point, curato da Silvana Lagomarsino, ha consentito al pubblico di rivedere tutte le opere premiate. La “giuria dei visitatori”, che ha votato tramite i tagliandi pubblicati quotidianamente dal Secolo XIX, ha decretato vincitore il presepe di Favale di Malvaro, con 339 preferenze.
Archiviata questa edizione, lo sguardo è già rivolto al futuro. "Siamo partiti ai primi di novembre e abbiamo concluso il 17 gennaio – ricorda il coordinatore –: oltre due mesi di lavoro intenso, dedicati soprattutto all’organizzazione e alla ricerca dei fondi necessari". Fondamentale, anche quest’anno, il contributo di alcuni sponsor storici del concorso, aziende considerate un punto di riferimento per l’imprenditoria della vallata: Seac Sub, Seristudio, Cosme, Covim Caffè e Coop Liguria. "Senza il loro sostegno – viene sottolineato – il concorso non sarebbe realizzabile, perché le quote di adesione non basterebbero a coprire le spese".
Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche alla giuria, chiamata a visitare tutti i presepi, distribuiti su un territorio che va ben oltre la Fontanabuona, e a redigere per ciascuno una descrizione con valutazione e voto. Accanto ai tre componenti storici – gli architetti Rinaldo Cavagnaro ed Enrico Queirolo e l’insegnante Carla Podestà – quest’anno hanno collaborato anche le insegnanti Lucia Lubiano e Isabella Guainazzo. Tutti hanno partecipato, la sera dell’Epifania, alla riunione finale per la definizione della classifica, un passaggio complesso e particolarmente delicato.