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Attualità | 19 gennaio 2026, 19:26

A Staglieno la memoria della Resistenza: presentato il libro sui partigiani del Campo 13

Al Tempio So.Crem la presentazione del volume di Giuseppe Morabito dedicato ai 268 patrioti sepolti nel Cimitero Monumentale. La sindaca Salis: "La democrazia va difesa ogni giorno, la memoria è un dovere civile"

Si è svolta oggi pomeriggio, al Cimitero Monumentale di Staglieno, tra il Tempio Crematorio So.Crem e il Campo 13 dei Partigiani, la presentazione del libro La Resistenza dei Partigiani del Campo 13, scritto dallo storico e ricercatore Giuseppe Morabito, socio di ANPI Genova. Un appuntamento molto partecipato e sentito, che ha visto il Tempio gremito di cittadini, rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni, a conferma di quanto il tema della memoria della Resistenza resti centrale nella coscienza collettiva della città.

All’iniziativa hanno preso parte la sindaca di Genova Silvia Salis, l’assessore comunale ai Servizi civici Emilio Robotti, il presidente di So.Crem Genova Ivano Malcotti, il presidente di ANPI Genova Massimo Bisca, oltre all’autore del volume. L’incontro si è aperto con l’intervento di Malcotti, che ha definito il libro sul Campo 13 “un fatto necessario”, sottolineando il valore civile del progetto.

Nel Campo 13 del Tempio Crematorio, così come in altri settori del Cimitero di Staglieno, sono tumulati 268 patrioti che hanno sacrificato la propria vita per la libertà dell’Italia. Il volume di Morabito restituisce identità, storia e dignità ai nomi incisi sulle lapidi, ricostruendo le vicende personali di uomini e donne che scelsero la Resistenza, sottraendoli al rischio dell’oblio o della semplificazione.

Nel suo intervento, la sindaca Silvia Salis ha richiamato con forza il valore attuale della memoria resistenziale e i pericoli che oggi corre la democrazia. "Certi atteggiamenti sulla nostalgia fascista sono un pericolo da non sottovalutare. Azioni come quella di oggi sono memoria necessaria perché la Resistenza è un movimento collettivo e non un esercizio del passato. Il libro racconta dei tanti ragazzi partigiani che hanno sacrificato la loro vita. Noi non dobbiamo dimenticarli e dobbiamo coltivare anticorpi contro il ritorno del fascismo. Il fascismo è un’insidia presente e non è nato in un giorno. Il primo passo è affidarsi a chi si presenta forte: un atteggiamento subdolo che nasconde un rischio enorme. Dobbiamo vigilare perché la democrazia è l’esatto contrario dell’uomo o della donna forte. Dobbiamo resistere al qualunquismo e al populismo. Le istituzioni devono resistere alla caduta verso il basso".

A margine della presentazione, la sindaca ha poi ribadito il significato profondo del lavoro di Morabito: "Questo libro restituisce doverosamente identità, voce e storia a donne e uomini che hanno fatto una scelta radicale di libertà, decidendo di stare dalla parte giusta della storia. Il Campo 13 di Staglieno è un luogo di memoria civile profonda, dove l’uguaglianza delle lapidi racconta meglio di molte parole il senso della Resistenza: una lotta collettiva, popolare, senza gerarchie, che ha attraversato ceti sociali, età e provenienze diverse. Il lavoro di Giuseppe Morabito ricuce i fili tra passato e presente e ci ricorda che la democrazia non nasce per caso, ma affonda le proprie radici in decisioni difficili e dolorose, spesso pagate con la vita. In un tempo in cui la memoria rischia di scolorire o di essere distorta, iniziative come questa parlano soprattutto alle nuove generazioni, chiamate a comprendere che i diritti e le libertà di cui godiamo non devono mai essere dati per scontati".

Il presidente di ANPI Genova Massimo Bisca ha sottolineato come la conoscenza delle storie dei partigiani sepolti nel Campo 13 e presso la sede So.Crem sia anche uno strumento di riflessione sul presente: "Far conoscere le storie dei partigiani e delle partigiane sepolti in questo Campo è un modo per far riflettere le persone, di ogni generazione, sul fatto che i valori di Pace, Democrazia e Libertà sono universali e non hanno confini. Oggi questo assume ancora più importanza in un momento in cui nel mondo sono in corso più di 50 guerre". Bisca ha citato il conflitto in Ucraina, ricordando come a Staglieno riposino partigiani dell’ex Unione Sovietica, tra cui ucraini e russi, come Fiodor Poletajev, decorato sia dal governo sovietico sia da quello italiano, ma anche la tragedia di Gaza, l’Iran e altri scenari di guerra, ribadendo che "con queste pubblicazioni ANPI intende impedire non solo che la storia venga riscritta, ma che la memoria venga cancellata o distorta".

Per Ivano Malcotti, presidente di So.Crem ETS Genova, la collaborazione al volume ha rappresentato "un grande onore e, insieme, una responsabilità. L’onore è quello di essere parte di un progetto civile nato per custodire e diffondere il ricordo di chi sacrificò la vita per la libertà. La responsabilità è quella di non smarrire mai il senso della memoria, un patrimonio vivo da trasmettere con rispetto e consapevolezza». Malcotti ha ringraziato ANPI Genova e tutti coloro che hanno contribuito alla raccolta di testimonianze e documenti, «senza i quali non avremmo oggi la possibilità di rendere giustizia a tante vite interrotte".

Anche l’assessore ai Servizi civici Emilio Robotti ha rimarcato il valore istituzionale dell’iniziativa: "Tramandare la memoria della Resistenza è un dovere civile che riguarda tutti noi, perché significa custodire i valori fondanti della nostra Costituzione e quindi della democrazia. Il Campo 13 di Staglieno racconta il sacrificio di uomini e donne che hanno lottato per la libertà. Grazie alla collaborazione tra Comune di Genova, So.Crem e ANPI, questo sacrificio diventa un esercizio di memoria resa viva e accessibile, soprattutto per i giovani: i diritti si conquistano, ma non sono mai per sempre, vanno difesi ogni giorno".

Il libro La Resistenza dei Partigiani del Campo 13, edito da Erga e curato da ANPI Genova, fa parte di una collana editoriale composta da sei volumi che, insieme a L’Antifascismo e la Resistenza nelle “Pietre” di Genova, rappresenta una documentazione unica sulla Resistenza genovese, sugli eccidi e sui rastrellamenti compiuti dai nazifascisti prima della Liberazione. La collana si distingue anche per un approccio innovativo e polisensoriale: grazie all’app Vesepia, i volumi offrono contenuti multimediali, video, mappe interattive e fotogallery, creando un ponte tra memoria storica e strumenti digitali contemporanei.

Il Campo 13, realizzato nel 1947 su disposizione dell’allora sindaco di Genova Gelasio Adamoli, anch’egli partigiano, è oggi uno dei luoghi simbolo della memoria resistenziale cittadina. In un contesto internazionale segnato da guerre e da vittime spesso senza nome, Genova ribadisce così la volontà di custodire e trasmettere la propria storia, soprattutto alle nuove generazioni, affinché ciò che è accaduto non venga dimenticato e non si ripeta.

Redazione


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