Ha riaperto nei giorni scorsi a Pra’, dopo uno stop durato oltre due mesi, lo Skate Park, uno dei punti di ritrovo e di svago più frequentati della delegazione. L’interruzione era dovuta all’incidente risalente allo scorso 5 ottobre 2025, quando un adolescente, a bordo della propria bicicletta, si era fatto male, riportando traumi per i quali era stato necessario il trasporto in ambulanza in codice rosso.
Dopo quell’episodio, sono state fatte tutte le verifiche sulla struttura e adesso è stato concesso il via libera alla riapertura, che è arrivata alla fine della scorsa settimana. Si è quindi riusciti, anche grazie al lavoro del Municipio VII Ponente, ad andare incontro alle richieste dei numerosi utenti.
“Abbiamo sollecitato la Direzione Sport del Comune più volte - racconta il presidente del VII Ponente, Matteo Frulio - perché noi, a nostra volta, eravamo stati invitati a intervenire. Il Municipio però non ha alcuna competenza su questo impianto, ed ecco perché abbiamo inoltrato la richiesta agli uffici comunali. Proprio martedì si è svolta una riunione tra Comune, Municipio e il gestore dello skate park, che è lo stesso che gestisce i vicini campi da padel, per concordare insieme tempi e modalità di questa ripartenza. È giusto, infatti, precisare ogni dettaglio e ogni impegno”.
Il tavolo è stato aggiornato, come spiega ancora Frulio: “A breve saranno predisposte anche ulteriori attività per l’uso corretto dello spazio accanto alla garanzia di accesso pubblico e gratuito già prevista dal contratto”.
La notizia importante, comunque, è che lo Skate Park è nuovamente attivo. La sua chiusura, come detto, aveva suscitato molto dispiacere tra l’utenza. È stata anche organizzata una raccolta di firme perché, come recita il messaggio circolato, “quando gli spazi mancano, chi pratica questi sport non smette: è costretto a farlo in strada, aumentando i rischi per sé e per gli altri. La cultura dello skateboard, dei pattini e della Bmx non è un semplice passatempo: è disciplina, creatività, controllo del corpo e della mente, rispetto dello spazio urbano. Gli skate park sono luoghi di aggregazione spontanea, inclusione sociale e crescita personale, fondamentali soprattutto per adolescenti e giovani in contesti economici difficili”.
I promotori della petizione ricordano anche gli altri casi ‘difficili’ in città: “La chiusura dello Skate Park di Pra’ non è un caso isolato. A Genova, gli sport urbani soffrono da anni una grave carenza di spazi adeguati e realmente accessibili. Gli impianti di corso Italia sono stati chiusi: inizialmente si parlava di future gestioni private, ma a ottobre sembra che ci sia stata la decisione del Comune di lasciare gli spazi pubblici. Le strutture sotto la strada Guido Rossa a Sampierdarena sono spesso impraticabili per la presenza di rifiuti biologici, vetri rotti e degrado. L’impianto sotto il viadotto San Giorgio è inadatto agli adulti. L’unico skate park funzionante, quello di Sestri Ponente, è accessibile solo negli orari di apertura dei Giardini Rodari. Chiediamo alla Giunta Comunale e Municipale di ascoltare questa voce e superare la diatriba per la concessione, nel rispetto del diritto di tutte e tutti a vivere una città aperta, inclusiva e trasparente”. Per quanto riguarda Pra’, la struttura è ripartita e gli aspetti gestionali sono in fase di risoluzione.