Una brusca frenata potrebbe essere all’origine dell’incidente costato la vita a Peter Louis Lopez Borja, avvenuto ieri, mercoledì 21 gennaio, in Lungobisagno Istria. È quanto emerge dalla prima ricostruzione effettuata dagli agenti della sezione Infortunistica della polizia locale, che stanno lavorando per chiarire la dinamica dell’accaduto.
Secondo gli accertamenti, un’auto stava uscendo da un parcheggio privato per immettersi sulla carreggiata, svoltando poi a sinistra in direzione mare. Nello stesso momento, un autoarticolato stava transitando regolarmente sulla corsia esterna, anch’esso diretto verso mare.
In quella fase sarebbe sopraggiunto lo scooter guidato dalla vittima, che si sarebbe inserito tra il tir e l’automobile. Gli inquirenti ritengono che il motociclista non abbia urtato l’auto, ma che abbia invece frenato bruscamente, perdendo il controllo del mezzo e finendo sotto le ruote del semirimorchio, senza che il camionista riuscisse a evitare l’impatto.
La pubblico ministero Sabrina Monteverde ha iscritto nel registro degli indagati sia il conducente del camion sia l’automobilista. Si tratta di un atto dovuto, finalizzato a consentire ai due di nominare consulenti tecnici in vista degli accertamenti irripetibili. Il camionista è assistito dall’avvocato Stefano Ganci.
Gli investigatori hanno inoltre acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, che potrebbero fornire elementi decisivi per completare la ricostruzione dell’incidente.
Il conducente del tir è risultato negativo sia all’alcol test sia ai test tossicologici. Per quanto riguarda l’automobilista, il primo screening tossicologico ha evidenziato la presenza di tracce di cocaina; l’esito dovrà tuttavia essere confermato dalle controanalisi.