Ha inaugurato il nuovo supermercato Basko, un punto vendita da 1.500 metri quadrati sul cavalcavia tra corso Europa e via Carrara, a Quarto.
Un’apertura che riaccende il dibattito sulle trasformazioni urbanistiche in città con pesanti critiche già all’indomani dell’inaugurazione, soprattutto da parte dei residenti della zona che da tempo segnalano il rischio di ripercussioni negative sulla viabilità e sulla vivibilità della zona.
A intervenire in merito è la consigliera comunale del Partito Democratico Serena Finocchio, che ha voluto ribadire l’iter amministrativo del progetto, risalente al periodo tra il 2020 e 2021. “Ritengo necessario - ha evidenziato Finocchio - riportare l’attenzione su un progetto approvato tra il 2020 e il 2021 dalla giunta Bucci e dal Consiglio comunale, attraverso una variante al Piano Urbanistico Comunale, che ha profondamente modificato la destinazione di un’area di notevole interesse pubblico”, scrive.
Secondo quanto ricostruito, il 5 dicembre 2020 la Giunta comunale aveva approvato il progetto, seguito dal via libera del Consiglio comunale il 9 febbraio 2021 con 23 voti favorevoli. Anche il Municipio Levante aveva espresso parere favorevole, ma condizionandolo a una serie di interventi su viabilità, marciapiedi, parcheggi e tutela degli spazi sportivi.
“Nel parere favorevole espresso dal Municipio erano infatti richiesti interventi precisi su viabilità, marciapiedi, parcheggi e sicurezza, oltre alla tutela degli spazi sportivi esistenti. Indicazioni che, a distanza di anni, non risultano pienamente attuate, mentre l’impatto sul traffico è già evidente, come ho potuto constatare personalmente nella giornata di ieri”, afferma Finocchio.
Tra i punti più contestati c’è la scelta di destinare a struttura commerciale un’area che, secondo la consigliera, era di interesse pubblico con vocazione all’istruzione. “Fin dall’inizio, come allora consigliera municipale, ho espresso posizione contraria a un intervento che ha privilegiato l’insediamento della grande distribuzione organizzata in uno snodo viabilistico già critico, nonostante le forti perplessità espresse dai cittadini”, prosegue.
La critica è anche di natura più ampia e politica. “Questo intervento rappresenta un esempio chiaro di una mancanza di visione urbanistica complessiva, che continua a puntare sulla competizione tra supermercati anziché sulla tutela del commercio di vicinato, degli spazi pubblici e della qualità della vita nei quartieri”, si legge.
Nel suo intervento pubblico, la consigliera utilizza parole ancora più nette: “Questa non è rigenerazione urbana. Questa non è visione. Questa è una scelta politica precisa”. E conclude indicando una prospettiva alternativa: “Serve una politica urbana diversa, capace di ridurre le disuguaglianze e di mettere al centro i bisogni reali delle persone, non operazioni calate dall’alto e presentate come migliorative solo a posteriori”.
L’apertura del nuovo punto vendita, dunque, oltre a modificare concretamente l’assetto dell’area, riporta al centro il tema della pianificazione urbana, del rapporto tra grande distribuzione e commercio di prossimità e della gestione degli spazi pubblici in quartieri già segnati da criticità viabilistiche.