"Il Terzo Valico dei Giovi è molto più di un’infrastruttura: è una delle poche vere possibilità di sviluppo economico per la Liguria e per migliaia di famiglie che oggi vedono il proprio futuro bloccato dall’isolamento infrastrutturale della regione - Così l’eurodeputato PD Brando Benifei che ha depositato un’interrogazione parlamentare alla Commissione Europea -.. Visto che governo e Regione non danno risposte chiare e puntuali, ho depositato un’interrogazione a Bruxelles per chiedere alla Commissione Europea se dispone di informazioni puntuali e aggiornate sullo stato del finanziamento, sull’effettivo avanzamento dei lavori e sulla programmazione finanziaria del progetto del Terzo Valico dei Giovi nell’ambito del PNRR, e se l’attuale assetto finanziario e attuativo sia davvero coerente con i target e i traguardi concordati, oltre che con gli obiettivi di coesione territoriale e di sostenibilità ambientale che giustificano l’utilizzo delle risorse del PNRR.
Il Terzo Valico è la chiave per rendere possibile rientrare, investire, costruire futuro in Liguria. Ed è inaccettabile che su un’opera di questa importanza regnino incertezze. Le risposte fornite dall’assessore Giampedrone all’interrogazione del consigliere regionale PD Simone D’Angelo sono state del tutto insufficienti e parziali e soprattutto parlano di un’opera la cui fine slitta sempre più in avanti. I dati sono allarmanti: su uno stanziamento complessivo di 9,66 miliardi di euro, di cui 3,62 miliardi a valere sul PNRR, alla fine di ottobre 2025 risultano effettuati pagamenti per appena il 24,86% delle risorse complessivamente allocate. Permangono inoltre gravi incertezze sulla copertura finanziaria del segmento lombardo, indispensabile per garantire la piena operatività dell’infrastruttura.
Se questa tratta non viene completata, il Terzo Valico rischia di restare un’opera monca, incapace di raggiungere gli obiettivi per cui è stata finanziata: trasferimento modale, riduzione delle emissioni, integrazione reale della Liguria nella rete europea dei trasporti. La Giunta regionale non può continuare a nascondersi dietro la complessità tecnica e i rimpalli col governo. Qui è in gioco il futuro economico della Liguria. Non possiamo assistere all’ennesima grande opera annunciata e mai realizzata. Su questa vicenda qualcuno deve rispondere, politicamente e istituzionalmente. Se il Governo e la Regione Liguria non lo fanno chiediamo in Europa di chiarire lo stato dei finanziamenti e l’avanzamento dei lavori".