A sei mesi dall’insediamento della nuova amministrazione comunale, il Municipio Medio Ponente si trova al centro di una fase di transizione delicata, tra interventi avviati, criticità irrisolte e grandi partite ancora aperte. Dalla manutenzione quotidiana alla sicurezza, passando per il rapporto con il tessuto industriale, le rigenerazioni urbane legate al ribaltamento a mare di Fincantieri e il nodo irrisolto dei parcheggi, Sestri Ponente e Cornigliano restano territori complessi, chiamati a tenere insieme lavoro, vivibilità e coesione sociale.
Nell'intervista, Fabio Ceraudo, presidente del Municipio Medio Ponente, traccia un primo bilancio dei sei mesi di mandato: risultati rivendicati, obiettivi ancora da portare a termine e priorità che guideranno l’azione amministrativa nei prossimi anni. Dal concetto di “ricucitura” tra industria e quartieri alle azioni messe in campo sul fronte della sicurezza, fino al confronto aperto con Fincantieri e alla richiesta di una rigenerazione urbana che non resti solo sulla carta, Ceraudo rivendica un metodo fondato su presidio del territorio, partecipazione e responsabilità istituzionale.
Un primo bilancio di questi sei mesi dall’inizio del mandato: qual è il giudizio dell’amministrazione sul Medio Ponente? Quali risultati concreti rivendicate e quali obiettivi, invece, sono ancora in ritardo o restano da completare?
"In questi primi sei mesi di amministrazione, con l’insediamento della sindaca Salis e il nuovo assetto dei Municipi, quindi anche con il tema del decentramento e dell’autonomia, abbiamo intrapreso un percorso che ci permetterà, nell’arco dell’intero ciclo amministrativo, di portare a termine una serie di progetti per noi centrali e fondamentali. Ad oggi abbiamo riattivato ciò che ritenevamo prioritario: le piccole manutenzioni, una maggiore attenzione al territorio e la cura della comunicazione verso le persone, coinvolgendole in un percorso realmente partecipativo. Abbiamo riattivato soprattutto il rapporto con le associazioni del territorio, che sono molto forti nella nostra delegazione e rappresentano un elemento centrale del nostro percorso. Abbiamo inoltre impiegato i primi fondi, pari a 285 mila euro, che diventeranno 300 mila dal prossimo anno, che ci hanno permesso di realizzare i primi interventi strutturali importanti su scuole e parchi pubblici. Insieme alla Giunta e agli assessorati abbiamo avviato in maniera decisa un percorso totalmente nuovo, cercando di ricucire ciò che stava sfuggendo alla comunità e al territorio. È un percorso ancora lungo, con molti temi aperti, perché sia Sestri Ponente sia Cornigliano saranno interessate da importanti rigenerazioni urbane che dovranno essere governate e affrontate con responsabilità e serietà".
Lei ha spesso usato il termine “ricucire”, già in campagna elettorale e all’inizio del mandato: ricucire il filo che ha sempre unito la parte industriale del quartiere con il territorio. Oggi Fincantieri è al centro del dibattito: il cantiere procede, ma manca una parte di riqualificazione del territorio concordata con la precedente amministrazione. La Cgil ha denunciato l’assenza della verifica tecnico-economica con RFI per l’ipotesi di spostamento dei binari e per la modifica della viabilità...
"Come Municipio mi ero preso fin dall’inizio l’impegno di ricucire quel famoso filo che conduce le fabbriche e i cantieri all’interno della nostra delegazione. Noi siamo la delegazione con il maggior numero di siti produttivi e industriali del territorio genovese. Abbiamo costruito la storia e una parte importante dell’economia della città e quel filo, che oggi si era un po’ sfilacciato e strappato tra industria, cantieristica e territorio, deve essere assolutamente ricucito, con ricadute importanti per il territorio. Difenderò sempre il lavoro, perché difendere il lavoro significa difendere la dignità e l’occupazione delle persone che vivono qui e portano economia sul territorio. Come dico spesso, per andare a comprare bisogna avere un salario: altrimenti il quartiere si spegne automaticamente. Da un punto di vista industriale e produttivo, quindi, siamo fortunati. Ho già affrontato questo percorso con Fincantieri, chiedendo un incontro al quale l’azienda ha risposto presentandosi in Municipio. Abbiamo avviato un’interlocuzione che per loro è ancora informale, ma che per me è già formale. Questo percorso deve diventare aperto alla cittadinanza e al confronto diretto, per fare in modo che il cantiere non rimanga un elemento a sé, ma abbia una reale ricaduta sulla delegazione. Non vogliamo drammatizzare la situazione, ma nemmeno sottovalutarla. Ci sono state criticità evidenti e non possiamo nasconderle. Per questo affronteremo il tema in maniera seria e responsabile con Fincantieri, che ha dato piena disponibilità al dialogo e alla condivisione. Sul tema della rigenerazione urbana abbiamo chiesto di intervenire immediatamente al tavolo della struttura commissariale che se ne occupa. Come Municipio abbiamo richiesto, cosa che in passato non era avvenuta, di rientrare nel risarcimento dei danni subiti dalla delegazione, oltre ad assistere i cittadini nel percorso per ottenere indennizzi economici. Anche le strutture comunali e municipali hanno subito danni ed è giusto tenerne conto. Da qui riparte quanto era stato garantito in passato: una rigenerazione urbana che comprendeva lo spostamento della ferrovia, la ricostruzione del verde pubblico, l’allargamento di via Puccini e la possibilità di uno sbocco verso la Marina di Sestri. Un collegamento fondamentale per unire il centro di Sestri Ponente con la sua parte a mare, che oggi vive solo d’estate e che invece dovrebbe essere vissuta tutto l’anno. È una rigenerazione che oggi appare ferma e sulla quale chiederemo conto. Ho detto chiaramente a Fincantieri che il ribaltamento a mare è importante per il lavoro, ma deve essere accompagnato da un’opera di rigenerazione urbana reale. Ricordo che nel primo progetto una parte del mare veniva restituita alla delegazione, cosa che nel progetto definitivo viene meno. Almeno quel collegamento, le aree verdi e gli spazi comuni sono indispensabili per riqualificare una parte storica di Sestri e darle un valore aggiunto".
Il tema della sicurezza resta una delle principali criticità segnalate dai residenti di Sestri Ponente e Cornigliano. Quali azioni concrete sono state messe in campo, anche alla luce dei recenti furti e delle spaccate?
"Innanzitutto esprimo piena solidarietà a chi ha subito questi danni, che sono atti di vandalismo grave. Solidarietà a Monia Modarelli e a tutte le altre attività coinvolte. In questo caso le due persone sono state arrestate mentre si dirigevano verso Genova centro, quindi probabilmente provenivano da fuori. In generale abbiamo aumentato in maniera consistente, grazie alla Polizia Locale e alle Forze dell’Ordine, verifiche e controlli sul territorio, costruendo una rete e garantendo un presidio forte. In particolare in via Cerruti, dove i fenomeni si sono molto ridotti, come confermato anche dai cittadini. Le criticità si erano spostate verso il mercato del ferro, via Bianchieri e via Travi, dove abbiamo avviato un lavoro altrettanto intenso che sta già dando risultati. Interventi sono stati effettuati anche ai Giardini Melis a Cornigliano, così come sul locale che era aperto in zona, con un’azione congiunta di Polizia Locale e Forze dell’Ordine. Lo stesso è avvenuto all’ex Corderia, dove ci sono stati fermi per contrastare il degrado. I controlli continueranno. La Polizia Locale nella nostra delegazione sta avendo un impatto importante, anche sul fronte ambientale, con interventi mirati contro l’abbandono di rifiuti ingombranti e pericolosi. Siamo però solo all’inizio di un percorso. Sto chiedendo all’assessorato di aumentare il numero degli agenti di Polizia Locale per garantire più presidio. Purtroppo il governo non aiuta, avendo ridotto le risorse per le assunzioni: oggi ci sono circa 2.000 operatori in meno. Questo è un tema che va affrontato seriamente. Chiederò inoltre di rafforzare l’ordinanza anti-alcol, ampliandola: nelle zone rosse la vendita di alcolici dovrà avvenire solo in bicchieri biodegradabili, senza bottiglie, lattine o plastica, e senza vendita refrigerata. Questo per evitare l’uso di bottiglie come armi improprie. Anche minimarket H24 e supermercati dovranno adeguarsi. È una delle azioni che intendiamo mettere in campo insieme al rafforzamento del presidio del territorio".
Uno dei temi più sentiti è quello dei parcheggi, in particolare il park Oriani: il teatro ha riaperto, ma gli orari del parcheggio restano limitati, creando un disservizio per commercio e quartiere. Cosa si può fare oggi?
"È un tema che mi sta molto a cuore, insieme a quello dei parcheggi di interscambio. Sestri Ponente ha la fortuna di avere un centro commerciale naturale vivo. Dobbiamo evitare di spegnerlo. Ho portato persone da fuori, come l’ex sindaca di Torino Chiara Appendino, che è rimasta colpita nel vedere Sestri viva anche in un giorno feriale. Questa vitalità va sostenuta, creando spazi e parcheggi adeguati, perché oggi la mobilità pubblica non è ancora in grado di garantire un servizio sufficiente. Sul park Oriani sono intervenuto subito. La rigenerazione del Teatro Verdi, grazie al lavoro di Totò, a cui va riconosciuto il merito, è fondamentale. Quel parcheggio non deve servire solo il teatro, ma essere un vero servizio pubblico per la delegazione, aperto anche la sera e la notte. Il parcheggio ha una concessione lunga e abbiamo già avviato un’interlocuzione con i gestori e con il Comune, cercando soluzioni che vadano incontro a tutti. Chiediamo responsabilità: una comunità forte e coesa può portare benefici anche ai gestori. Un parcheggio aperto darebbe ancora più forza al teatro e al quartiere. Ricordo che il parcheggio non è nato asservito al teatro, ma il teatro c’era prima del parcheggio. La valorizzazione del Teatro Verdi è fondamentale e chiedo quindi ai gestori di venire incontro all’amministrazione e alla comunità, perché questo significherebbe rafforzare un servizio pubblico e un’attività culturale di grande valore per Sestri Ponente".