Vigilia di campionato per la Sampdoria, attesa domani alle 17.15 dalla trasferta di Catanzaro. In casa blucerchiata è stato il tecnico Angelo Gregucci a presentare la sfida, con piena consapevolezza delle difficoltà che attendono i suoi contro la squadra guidata da Alberto Aquilani.
Il Catanzaro, ha spiegato Gregucci, è avversario di alto livello soprattutto nel possesso palla: “In fase di palleggio è un top per la categoria”. Da qui la necessità di un approccio solido e collettivo: “Dovremo fare una partita di compattezza, di squadra. Quando non avremo palla dovremo stare attenti”.
Sampdoria ancora alla ricerca della svolta lontano da casa: “Stiamo cercando di lavorare sulla testa - ha sottolineato il mister doriano - Sennò diventa un boomerang”.
La settimana è stata condizionata dall’infortunio di Salvatore Esposito, arrivato da poco dallo Spezia. Gregucci ha voluto fare chiarezza sulle sue condizioni respingendo le voci circolate: “Dobbiamo fare valutazioni con il comparto medico, con il ragazzo e con la sua disponibilità. Siccome ho sentito qualunque cosa, che Esposito era già rotto: non è così”.
Problemi anche per Barak, che non partirà per la Calabria: “Ha un problema alla caviglia, si è fermato oggi”. In difesa potrebbero aprirsi scenari con i possibili esordi di Palma e Viti: “Ragazzi con qualità - il pensiero del tecnico - Uno giovane che ha bisogno di esperienza, uno che esperienza l’ha fatta. Verranno fatte delle valutazioni”.
Tra i singoli, Begic è ancora in fase di inserimento: “Si sta inserendo bene, ma necessita di tempo perché è arrivato da poco”. Buone notizie invece per Depaoli: ha recuperato e partirà per Catanzaro.
Capitolo Riccio, rimasto a Genova dopo il mancato trasferimento all’Avellino: “È ancora un nostro giocatore, anche lui è nelle turnazioni - il pensiero di Gregucci - Cerchiamo di parlare col ragazzo e vediamo se è nelle condizioni di giocare”.
Infine Altare, che sta rientrando gradualmente dopo l'infortunio al legamento crociato anteriore del ginocchio destro: “Sta tornando in gruppo. Vedremo in corso d’opera”.