Attualità - 25 gennaio 2026, 08:00

Ex ostello di via Costanzi, il centro d’accoglienza resta: proroga di un anno, polemica sul futuro dell’immobile

Interrogazione della consigliera Marziano. L’assessora Tacchini: richiesta dal Governo, per il momento lo spazio non può tornare a disposizione della comunità

Il destino dell’ex Ostello della gioventù di via Costanzi 120 si allontana ancora dalla prospettiva di un ritorno a funzioni pienamente pubbliche per il quartiere. L’immobile comunale, da anni utilizzato come centro di accoglienza straordinaria per famiglie migranti su richiesta della Prefettura, resterà tale almeno per un altro anno. Una decisione che riaccende il confronto politico e territoriale su un edificio ritenuto strategico anche in relazione al sistema del Parco delle Mura e alla carenza di spazi per attività sociali e associative.

A portare il tema in Consiglio municipale è stata la consigliera di Vince Genova Daniela Marziano, che ha presentato un’interrogazione per fare luce sul futuro della struttura, il cui comodato d’uso gratuito è in scadenza a gennaio 2026, e sui rapporti con la scuola dell’infanzia comunale Bondi, che condivide lo stesso stabile. Nel tempo, ha ricordato, si sono registrate tensioni e criticità legate alla convivenza tra le diverse funzioni.

Marziano ha richiamato anche l’ordine del giorno presentato durante la discussione del bilancio previsionale 2026-2028, con cui si chiedeva di definire per tempo la destinazione dell’immobile e di avviare un percorso partecipativo con il territorio: atto respinto dal Consiglio. Nel dibattito, la Giunta aveva annunciato un incontro con la scuola dell’infanzia nel mese di dicembre per affrontare le problematiche di convivenza, ma il Consiglio municipale – è stato sottolineato – non sarebbe stato informato sugli esiti.

Nel quartiere, la questione si intreccia con un bisogno diffuso di spazi pubblici per attività comunitarie, servizi per giovani, famiglie, anziani, associazioni e persone fragili. Da qui la richiesta di una valutazione “tempestiva e trasparente” sulla destinazione futura dell’edificio.

A rispondere è stata l’assessora municipale Maria Michela Tacchini, che ha spiegato come la restituzione dell’immobile alla piena disponibilità del Comune sia stata rinviata per una richiesta proveniente dal Governo. 

L'immobile, ha ribadito Tacchini, sarebbe dovuto tornare nella proprietà piena del Comune e del Municipio a fine mese ma le richieste del Governo, legate alla proroga per il centro d'accoglienza, hanno ritardato questo passaggio. Una decisione a cui era impossibile opporsi ma che, di fatto, non permette alla comunità di avere questo spazio a disposizione.

Tacchini aggiunge anche che l’amministrazione comunale è riuscita a ottenere almeno una limitazione temporale per cui la proroga non andrà oltre l'anno.

L’assessora ha poi riferito delle difficoltà segnalate dalla scuola rispetto alla gestione del centro affidato a una cooperativa, da qui la richiesta di cambiare il soggetto gestore, alla quale non è ancora pervenuta risposta.

Sul fronte del coinvolgimento del territorio, Tacchini ha rinviato ogni percorso alla fine della proroga ribadendo che quanto è stato finora fatto non sarà perso ma solo rimandato.