Politica - 26 gennaio 2026, 12:58

Baby Kit, il Comune rilancia: più servizi e un centro unico per le famiglie

Confermato anche per il 2026 il progetto per i nuovi nati e i bambini adottati. In arrivo l’agenda digitale per il ritiro e l’estensione dei percorsi sui primi mille giorni nei Municipi

Il Comune di Genova conferma anche per il 2026 il progetto Baby Kit, l’iniziativa rivolta a tutti i nuovi nati e ai bambini adottati residenti in città. Un gesto simbolico, ma al tempo stesso concreto, che punta a sostenere le famiglie nei primi mesi di vita dei figli e a rafforzare il legame tra istituzioni, genitori e territorio.

Attivo da sette anni, il Baby Kit è diventato un punto di riferimento per migliaia di famiglie genovesi: nel solo 2025 i nuovi nati residenti sono stati 2.715, con 1.812 kit effettivamente consegnati. Un progetto che nel tempo si è evoluto, ampliando contenuti e servizi, e che nel 2026 compie un ulteriore passo in avanti grazie all’introduzione di una agenda digitale di prenotazione, operativa da marzo, che renderà più semplice il ritiro e consentirà di monitorare in tempo reale la distribuzione.

Il Baby Kit non contiene soltanto prodotti e agevolazioni per mamma e bebè, ma soprattutto materiali informativi, anche in più lingue, pensati per orientare le famiglie all’interno di una rete sempre più strutturata di servizi. Tra questi, dépliant della Biblioteca Internazionale De Amicis, materiali dei consultori di ASL 3, opuscoli sulla salute materno-infantile, sulla promozione della lettura nella prima infanzia e informazioni sui servizi comunali e sulle modalità di accesso.

Dal 2026 entra inoltre a pieno regime il Centro per le Famiglie, con sede a Palazzo Tursi, che diventa il punto di riferimento cittadino per accoglienza, orientamento e sostegno alla genitorialità. Attraverso la sua riorganizzazione è in corso la programmazione dei percorsi dedicati ai Primi Mille Giorni, che da quest’anno saranno estesi anche alle sedi municipali decentrate. Oltre alla sede centrale, i percorsi saranno attivati in cinque macro-zone della città: Ponente e Medio Ponente, Centro Ovest e Valpolcevera, Valbisagno, Medio Levante e Levante. Gli incontri, gestiti dal Centro per le Famiglie con il coinvolgimento di professionisti ed esperti, affronteranno i temi legati ai primi 36 mesi di vita dei bambini.

Previsto anche un rafforzamento della collaborazione con ordini professionali e pediatri di libera scelta, mentre cresce il numero degli sponsor che sostengono l’iniziativa: nel 2026 sono 14 le realtà coinvolte, affiancate dalla collaborazione confermata con la Banca del Latte Umano Donato del Gaslini.

“Il Baby Kit è molto più di un dono, è un messaggio di vicinanza alle famiglie genovesi. Ogni bambino che nasce o viene accolto in adozione è una promessa di futuro, e il nostro compito è quello di sostenere i genitori fin dai primi passi di questo percorso. Il Centro per le Famiglie sarà sempre più la casa della genitorialità, un luogo aperto, accessibile e capace di costruire connessioni di comunità”, ha dichiarato l’assessora al Welfare Cristina Lodi.

L’amministrazione comunale conferma infine la volontà di rafforzare ulteriormente le politiche familiari, in linea con il Piano Nazionale per la Famiglia 2025–2027. Tra gli obiettivi del 2026 figurano il potenziamento dei servizi informativi e formativi per i neogenitori, una migliore distribuzione territoriale dei Baby Kit, il coinvolgimento dei centri nascita, degli ospedali e dei consultori familiari, l’ampliamento della rete di sponsor e la geolocalizzazione delle risorse, come i punti allattamento “baby pit stop”, che saranno rinnovati e valorizzati con nuove azioni di promozione dell’allattamento consapevole.

Redazione


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