Dopo il dibattito sul bonus Caruggi, il consiglio comunale torna a discutere dei parcheggi Kiss & Buy, gli stalli a disco orario da 30 minuti introdotti per favorire la sosta breve in alcune aree della città.
A sollevare la questione è stato il consigliere del Partito Democratico Edoardo Marangoni, che ha impostato il suo intervento su una critica di metodo e di merito. “La sintesi è semplice, è chiara: il problema della congestione del traffico c’è, ma la soluzione è sbagliata”, ha dichiarato, sostenendo che non si possa intervenire con singole misure senza un quadro complessivo.
Nel mirino del consigliere, l’efficacia stessa degli stalli: “192 parcheggi Kiss & Buy non aumentano e migliorano la sosta, anzi semmai incentivano l’aumento della congestione del traffico”. Marangoni ha definito la misura anche ‘ingiusta’, contestando la logica dei 30 minuti gratuiti. Secondo il consigliere, nemmeno il commercio avrebbe trovato una risposta adeguata nello strumento: “Anche i soggetti rappresentativi del commercio, quando venivano inaugurati i primi 44 parcheggi Kiss & Buy, pretendevano cinque nuovi parcheggi in centro, certificando quindi che i Kiss & Buy a loro non servono”.
Critiche anche sulla distribuzione territoriale e sull’impostazione generale: “Dire ‘ci parcheggi gratis’ incentiva l’illusione di trovarne”.
Alla replica ha provveduto l’assessore alla Viabilità Emilio Robotti, che ha ricordato come il tema sia già stato affrontato più volte. “La volontà di rivedere questa tipologia di stalli non è in modo aprioristico, ma con valutazioni fondate su dati scientifici e tecnici”, ha spiegato.
Secondo l’assessore, già dal primo anno di attivazione era stato avviato un monitoraggio: “Dai dati raccolti nel 2024 e relativamente alle sanzioni elevate dalla polizia locale era già emerso un utilizzo improprio, con un numero significativo di violazioni rispetto alla disciplina prevista”.
Le criticità sarebbero proseguite anche nel 2025: “I dati hanno confermato l’esigenza di andare a rivedere questi stalli, perché il fine per cui erano stati pensati cioè favorire la rotazione, era contraddetto dall’abitudine consolidata di piazzare l’auto e mollarla lì anche per tutta la giornata”.
Ad oggi, ha precisato Robotti, “ci sono 146 stalli a disco orario di 30 minuti, però senza un controllo costante”, in un contesto di sosta cittadina già regolamentata tra blu area e isole azzurre.
La revisione dei Kiss & Buy, ha concluso, rientra nella più ampia riforma del piano urbano della sosta: “La rivisitazione degli stalli Kiss & Buy avviene nell’ambito della rivisitazione del piano della sosta generale che è in fase di completamento”. Tra le ipotesi allo studio, soste brevi mirate per servizi come le farmacie, nuovi spazi per carico e scarico merci, stalli dedicati a car sharing e bike sharing e conversioni in isole azzurre.