Non ci sono solamente i cittadini di Arenzano a essere danneggiati dall’enorme frana abbattutasi domenica sera nei pressi della Galleria Pizzo. La strada Aurelia è spaccata in due, i lavori di ripristino sono stati annunciati come molto lunghi e a farne le spese sono anche i cittadini residenti a Vesima, l’ultimo avamposto del Comune di Genova a Ponente.
Nessun mezzo pubblico, infatti, al momento raggiunge questo borgo, abitato da circa un centinaio di anime: né gli autobus della linea extraurbana, né i treni, perché solitamente la stazione ferroviaria di Vesima è operativa solo durante i mesi estivi.
Ecco allora che, a tutela degli abitanti di questa zona, si è mosso il presidente del Municipio VII Ponente, Matteo Frulio: “D’intesa con l’assessore comunale alla Mobilità, Emilio Robotti, ho chiesto che Vesima possa essere raggiunta da mezzi sostitutivi. A seguito della frana, infatti, gli autobus del trasporto pubblico extraurbano transitano lungo l’autostrada sia in una direzione che nell’altra. Dall’Aurelia non passa più nulla e Vesima risulta completamente tagliata fuori. Ho quindi avanzato la richiesta di navette da Voltri, oppure la stipula di un accordo con il servizio taxi, perché se non si è in possesso di un mezzo privato, da queste zone non ci si muove”.
Vesima, come tanti borghi di piccole dimensioni della Liguria, sconta l’ormai inevitabile mancanza di servizi e di punti vendita commerciali: ecco perché è fondamentale fornire un’alternativa per gli spostamenti. “Oltre a questo - prosegue il presidente Frulio - ho chiesto alla Regione Liguria, anche attraverso la consigliera regionale del Partito Democratico, Katia Piccardo, che l’ente si faccia da tramite presso Trenitalia per aprire la stazione ferroviaria anche in questo periodo, in via eccezionale, facendo fermare alcuni convogli. Sarebbe molto importante, per permettere agli abitanti di Vesima di raggiungere almeno la delegazione di Voltri, o quelle successive. Restiamo in attesa di un riscontro sia da parte dell’azienda del trasporto pubblico locale che da parte di quella che gestisce la rete ferroviaria”.
Nel frattempo, a beneficio dei cittadini e venendo incontro alle numerose richieste arrivate nelle ultime ore, il viceministro alle Infrastrutture e Trasporti, Edoardo Rixi, ha annunciato che “a partire dalla mezzanotte è attivata l’esenzione totale del pedaggio autostradale sulla A10 nei caselli di riferimento, in entrambe le direzioni, per mitigare i disagi causati dalla chiusura della SS1 Aurelia nel tratto interessato dalla frana tra Genova Pra’ e Arenzano. Un ringraziamento va agli uffici del Mit, Anas, Autostrade per l’Italia e Regione Liguria che hanno permesso di ottenere una risposta celere e concreta alle esigenze del territorio e dei tanti lavoratori e cittadini che ogni giorno utilizzano quell’asse viario. In situazioni di emergenza il compito delle istituzioni è intervenire rapidamente, garantendo soluzioni pratiche e agevolazioni reali. La gratuità del pedaggio è uno strumento utile per assicurare continuità negli spostamenti fino al pieno ripristino della viabilità ordinaria”.
Anche il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, segue l’evolversi della situazione, con gli assessori alle Infrastrutture e Protezione civile Giacomo Raul Giampedrone e ai Trasporti Marco Scajola in contatto costante con i sindaci di Arenzano e Cogoleto. “La prima buona notizia, per nulla scontata, è che nessuno sia rimasto coinvolto sotto la frana - ricorda Giampedrone - Prosegue il lavoro in coordinamento con Anas, Aspi e con il Mit, in particolare con il viceministro Rixi che si è immediatamente attivato, per poter procedere il prima possibile con l’esenzione del pedaggio tra Arenzano e Pra’ a beneficio soprattutto dei residenti”. L’auspicio è che “al più tardi oggi Anas, ancora impegnata nelle operazioni di disgaggio di detriti e massi dalla parete, possa avere una stima puntuale dei tempi necessari per il ripristino: ad oggi l’ordinanza riporta il 6 febbraio ma le verifiche sono ancora in corso e temo servirà più tempo”.