Attualità - 28 gennaio 2026, 16:44

Scolmatore del Bisagno, confermata l’apertura emergenziale dal 1° gennaio 2027

Oggi la riunione del Comitato di Monitoraggio dei lavori. L'assessore Giampedrone: "Un’opera tra le più strategiche che la Regione abbia messo in campo contro rischio idrogeologico"

Si è svolta oggi, mercoledì 28 gennaio,  la riunione del Comitato di Monitoraggio dei lavori per la realizzazione dello scolmatore del Torrente Bisagno presso la sede del Municipio IV Media Val Bisagno, alla quale hanno partecipato rappresentanti dei Municipi coinvolti, referenti tecnici della direzione lavori e delle ditte appaltatrici. Durante l’incontro, l’assessore regionale alla Difesa del Suolo e soggetto attuatore del Commissario di Governo per il contrasto al dissesto idrogeologico, Giacomo Raul Giampedrone, ha confermato che, pur non essendo ancora completato, lo scolmatore potrà essere utilizzato in emergenza a partire dal 1° gennaio 2027. L’opera, avviata nel 2020, è oggi in una fase cruciale: a ottobre è stata attivata la Tbm e a dicembre è stata firmata la ridefinizione consensuale del contratto di appalto, con clausole stringenti a carico delle imprese appaltatrici per garantire il completamento entro aprile 2028.

Giampedrone ha sottolineato che "il cantiere dello scolmatore è uno dei più importanti del Paese per il suo valore sia in termini economici sia, soprattutto, per la messa in sicurezza di Genova. Anche rispetto a quanto sta accadendo nel centro-sud con i gravi danni provocati dal maltempo, penso davvero che sia un’opera tra le più strategiche che la Regione abbia messo in campo contro rischio idrogeologico, in questo caso alluvionale. Per questo è importante il confronto con il territorio attraverso il lavoro dell’Osservatorio e quindi dei Municipi, per accompagnare un cantiere di questa portata e cercare di limitare i disagi per i cittadini”.

Questo Osservatorio ha un’importanza strategica per il territorio – dichiara il presidente del Municipio IV Media Val Bisagno Lorenzo Passadoreper la vicinanza dei tre Municipi coinvolti ai cittadini. La nostra priorità è garantire una comunicazione efficace e chiara ai residenti rispetto a questo cantiere fondamentale per la città, prevedendo così malumori e criticità. Tutto vogliamo che l’intervento vada avanti nei tempi più celeri possibili, come ci è stato spiegato. Per questo è fondamentale la collaborazione tra Comune, Municipi e Regione Liguria con la struttura commissariale”.

Il presidente del Municipio III Bassa Val Bisagno Fabrizio Ivaldi si è detto “molto soddisfatto di questa riunione dell’Osservatorio perché ci permette di comunicare ai cittadini l’andamento dei lavori in modo che siano sempre informati anche su eventuali criticità legate in particolare al trasporto su camion dello smarino. Il territorio della Bassa Val Bisagno, in particolare la zona di Quezzi, sarà interessato più avanti dai lavori: coinvolgeremo i cittadini per garantire un aggiornamento costante”.
 

Redazione


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