Il 2025 è stato un anno in crescita per il turismo genovese. A certificarlo sono i dati presentati questa mattina in commissione dalla assessora al Turismo e al Marketing territoriale Tiziana Beghin: un +7% provvisorio (mancano i dati di circa 1000 strutture ritardatarie che faranno sicuramente crescere ancora i numeri) che lascia presagire che il numero delle presenze si attesterà oltre i 3,5 milioni.
"Genova è una città ben posizionata sul mercato internazionale, anche se risente ancora dell’essere l’ultima arrivata rispetto alle grandi destinazioni italiane come Roma, Firenze e Venezia - dice l’assessora Beghin -. Ma il 2025 è stato di crescita e l’importanza della città come destinazione è stata certificata da due importanti riconoscimenti: il Best in Travel di Lonely Planet e l’articolo del prestigioso New York Times che ci ha messi tra le 52 mete da visitare nel 2026. Abbiamo il vantaggio di avere una città unica per orografia, capace di attirare molteplici forme di turismo che vanno da quello outdoor a quello congressuale che, anche grazie alla Commissione Europea, abbiamo intenzione di implementare. Abbiamo un’idea di turismo che coniughi i bisogni dei residenti a quelli dei visitatori, che eviti l'over tourism e che punti sempre di più su un’offerta di qualità e per questo stiamo lavorando in maniera sinergica con altri assessorati, recependo anche le segnalazioni delle nostre sentinelle sul territorio, le guide turistiche, che ringrazio. Avremo una forte presenza anche nei saloni e negli eventi di settore: Brisbane, Parigi, Londra, Madrid, Lione, New York e non solo, dove organizzeremo dei fuorisalone per far conoscere la destinazione a giornalisti di settore e operatori turistici".
Dai dati emerge che il mercato di riferimento, oltre ovviamente a quello italiano, è quello proveniente da paesi europei di medio raggio, come ad esempio paesi scandinavi - Finlandia in primis -, Francia, Spagna e quelli di lingua tedesca Dach/ Germania, Austria, Paesi Bassi ma soprattutto Svizzera. Non solo, positivi anche quelli relativi ai paesi emergenti come Polonia, Grecia e Romania.
La tipologia di turisti risulta essere molto variegata, con in testa le coppie, seguite da famiglie, persone singole e comitive. Viaggi di piacere, insomma, mentre è ancora in fase di potenziale ulteriore sviluppo la destinazione Genova come corporate: il turismo congressuale, tuttavia, è un punto sul quale la direzione Turismo e l’assessorato stanno lavorando, grazie anche a un bando e a una pianificazione specifica di circa 200mila euro.
Genova come città smart e accessibile: dopo essere entrata per la terza volta nella short list come Capitale del Turismo smart e sostenibile, la città vuole puntare a migliorare le azioni già in atto e in tal senso va inquadrato l’importante convegno a tema che verrà ospitato su input della Commissione Europea.