È una giornata chiave per Amt, l’azienda del trasporto pubblico locale di Genova, che nelle prossime ore presenterà e renderà pubblico il bilancio 2024. Un documento atteso da mesi e destinato a fare chiarezza su una situazione finanziaria seguita con forte apprensione, dentro e fuori Palazzo Tursi.
La crisi di Amt è balzata al centro del dibattito cittadino nei giorni scorsi, dopo la richiesta di fallimento avanzata dalla Procura, che ha messo nero su bianco un’esposizione debitoria stimata in circa 200 milioni di euro. Una cifra che potrebbe essere in parte ridimensionata dai dati ufficiali del bilancio, ma che restituisce comunque il quadro di una condizione finanziaria estremamente critica.
A evitare, almeno nell’immediato, il tracollo della società è stato l’intervento dell’amministrazione comunale, che ha avviato la procedura di composizione negoziata della crisi, congelando le azioni dei creditori per i prossimi mesi e aprendo la strada a un complesso percorso di risanamento.
A margine del convegno Mnesys a Palazzo Ducale, la sindaca Silvia Salis è tornata sulla vicenda, rivendicando il lavoro portato avanti dall’amministrazione in questi mesi. “Il lavoro che stiamo facendo per salvare Amt è enorme”, ha affermato, sottolineando come il bilancio in arrivo sia destinato a fornire risposte attese da tempo. La prima cittadina ha anche puntato il dito contro chi, nei mesi scorsi, aveva minimizzato la situazione finanziaria dell’azienda, parlando di una polemica che rischiava di mettere in discussione uno sforzo definito imponente e ancora in corso.
Sul dossier Amt resta alta anche l’attenzione della Regione Liguria. Il presidente Marco Bucci ha spiegato che la Regione analizzerà il bilancio non appena sarà disponibile, per valutare le possibili iniziative. “Appena ci sarà il bilancio lo leggeremo e faremo tutte le proposte del caso”, ha dichiarato, ribadendo la disponibilità a intervenire sia sul fronte dei contributi annuali sia sul capitale sociale, con la possibilità di valutare anche forme di partenariato azionario.
Filt Cgil: "Servono atti concreti non promesse"
"La chiusura del bilancio 2024 di AMT ha definito tutti gli elementi utili per mettere in campo le azioni necessarie al suo risanamento. Il Comune di Genova, con il quale è aperta una interlocuzione con i sindacati, si è impegnato a stanziare 15 milioni di euro. L’impegno è importante ma non sufficiente. All’appello manca la Regione Liguria che ha promesso risorse proprie per ricapitalizzazione e il contratto di servizio che al momento non sono arrivate. In questo difficile quadro è necessario che ognuno faccia la propria parte con senso di responsabilità e si impegni con azioni concrete: non è tempo di promesse ma di atti formali". Così afferma il segretario Filt Cgil Liguria, Andrea Gamba.