Dopo una settimana a discutere del Var e dell'espulsione di Skorupski con la quale aveva preso il via la rimonta del Genoa, stavolta è lo stesso occhio elettronico a fermare la rimonta del Grifone in un desolato “Olimpico”, senza né tifosi di casa per protesta né ospiti per decisioni dell'Osservatorio. E così, dopo essere andato sotto di due reti e aver riagganciato la Lazio sul 2-2, in pienissimo recupero è ancora una decisione guidata da Lissone, come in apertura, a chiudere la gara sul 3-2.
Non era partita comunque male la formazione di De Rossi, che per i suoi aveva scelto la formazione ormai tipo col 3-5-2 che riporta Malinovskiy in campo dall'inizio rispetto a quanto visto cinque giorni fa, mostrando buona organizzazione e più incisività nel palleggio. I rossoblù si rendono pericolosi già nei primi minuti, prima con Frendrup e poi soprattutto con Vitinha, che al 35’ va a un passo dal gol trovando però un Provedel decisivo.
La Lazio, con l'ultimo arrivato Maldini schierato a sorpresa al centro dell'attacco con affianco Isaksen e Pedro, prova a rispondere soprattutto su palla inattiva trovando però un attento Biljow, a cui prima basta solo controllare il colpo di testa alto di Basic al 40' chiamato comunque in causa una sola volta poco prima dell'intervallo al 44' sul tiro del figlio d'arte deviato da Marcandalli.
La partita si stappa però nel secondo tempo, coi biancocelesti che ripartono con maggiore aggressività. Isaksen al 48' scalda subito i guantoni dell'estremo rossoblù con una conclusione dalla distanza, ma la vera svolta arriva al 56', quando dopo on field review l'arbitro Zufferli assegna quello che è un classico calcio di rigore da Var per tocco di mano di Martin: dal dischetto Pedro spiazza Bijlow e firma il vantaggio romano, con la squadra di Sarri che approfitta del momento e al 62' raddoppia. Protagonista ancora una volta in negativo Martin, il suo errore difensivo spalanca le porte a Isaksen che serve Taylor che all'angolino fa 2-0.
Non esce però dalla partita il Genoa. Stavolta l'arbitro a distanza aiuta quello sul campo al 65' per un fallo di mano di Gila su tiro di Malinovskyi, rigore netto che lo stesso ucraino trasforma accorciando. La rimonta si completa al 75', coi rossoblù in crescita e al pareggio: angolo di Malinovskyi che colpisce il palo, palla che resta viva sul secondo legno dove Vitinha è il più rapido a insaccare.
Stavolta però la rimonta non si completa fino ai minuti finali, quando nel pieno recupero arriva l’ennesimo episodio decisivo. Al 97', su un cross dalla destra, Østigard tocca fortuitamente il pallone nel tentativo di marcare Ratkov: dopo revisione Zufferli concede il terzo rigore alla Lazio. Dal dischetto va Cataldi, che non sbaglia e fissa il risultato sul definitivo 3-2.
IL TABELLINO
LAZIO-GENOA 3-2
Reti: 56' rig. Pedro (L), 62' Taylor (L), 67' rig. Malinovskiy (G), 75' Vitinha (G), 101' rig. Cataldi (L)
Lazio (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Provstgaard, Pellegrini (81' Nuno Tavares); Basic, Cataldi, Taylor (81' Dele Bashiru); Isaksen (87' Noslin), Pedro (72' Ratkov), Maldini (72' Cancellieri).
A disposizione: Furlanetto, Motta, Hysaj, Lazzari, Belahyane, Rovella, Vecino, Dia.
Allenatore: M. Sarri
Genoa (3-5-2): Bijlow; Marcandalli, Østigård, Vasquez; Norton-Cuffy, Malinovskyi (87’ Masini), Frendrup, Ellertsson, Martin (68’ Messias); Vitinha (80’ Cornet), Colombo (80’ Ekuban).
A disposizione: Leali, Sommariva; Otoa, Celik, Zätterström, Sabelli, Thorsby, Onana, Carbone, Cuenca, Ekhator, Nuredini.
Allenatore: D. De Rossi
Arbitro: Zufferli di Udine