Attualità - 31 gennaio 2026, 10:08

Depositi chimici, il prossimo 5 marzo l’atto finale di fronte al Consiglio di Stato, mentre il tema è completamente sparito dal dibattito politico

I giudici potranno confermare la sentenza del Tar che cassa l’ipotesi di Ponte Somalia oppur far riaprire tutto l’iter. Attesa da parte dei cittadini di Sampierdarena e di Multedo. Bucci: “Tocca al Comune decidere”. Terrile: “No, noi aspettiamo Autorità Portuale”

I depositi di Attilio Carmagnani da moltissimi anni nel cuore di Multedo, in mezzo alle abitazioni

Per molte settimane il tema del dislocamento dei depositi chimici di Carmagnani Superba da Multedo è sparito sia dall’agenda politica che da quella istituzionale. Troppe promesse non mantenute, troppe fughe in avanti senza la reale sostanza, troppo delicato parlarne, senza prima o poi scontentare qualcuno: così anche nell’ultima campagna elettorale per le Comunali di questo argomento si è discusso pochissimo, ma ora manca poco a un ritorno sulla scena. 

A che punto siamo, si chiedono i residenti sia di Multedo (dove i depositi sono da oltre cinquant’anni a pochi metri dalle abitazioni) che quelli di Sampierdarena (che temono l’arrivo dell’ennesima servitù nella zona di Ponte Somalia, e per questo si sono battuti anche nelle aule giudiziarie)? 

Il Consiglio di Stato dovrà esprimersi sul ricorso presentato da Autorità Portuale, struttura commissariale (ovvero il presidente della Regione LiguriaMarco Bucci) e Superba srl in merito alla sentenza di annullamento della procedura di Atf (adeguamento tecnico funzionale) che, di fatto, ha stoppato l’iter di Ponte Somalia. 

La novità è che c’è una data: dopo il rinvio dell’udienza, lo scorso autunno, ora i ricorrenti saranno auditi a Roma il prossimo 5 marzo e, di lì a poco, i giudici del Consiglio di Stato emetteranno la sentenza. Un verdetto che, a questo punto, sarà definitivo rispetto a uno scenario, quello di Ponte Somalia, iniziato nove anni prima: era il 2017, infatti, quando l’allora sindaco Marco Bucci, eletto da poche settimane, avviò questo percorso, assicurando una soluzione entro pochi mesi. 

Invece il tempo è trascorso tra aule consiliari e aule giudiziarie, tra le raccolte di firme dei cittadini di Sampierdarena e la disillusione di quelli di Multedo, tra l’ipotesi alternativa, ma pressoché irrealizzabile, dei depositi al Porto Petroli e l’opaca vicenda del Comitato Tecnico Regionale, che prima bocciò tutto l’iter e poi cambiò idea nel giro di pochissimo tempo. 

Nello specifico, il Tar Liguria ha cassato tutto il procedimento perché per dislocare i depositi costieri non basta un adeguamento tecnico funzionale, ma occorre una vera e propria variante rispetto al piano regolatore portuale. 

“Se i giudici del Consiglio di Stato confermeranno questa sentenza, e la procedura di Atf dovesse pertanto essere annullata, ricominciare l’iter sarebbe estremamente difficile - afferma Barbara Barroero, presidente delle Officine Sampierdarenesi, associazione da sempre in prima linea a difesa della delegazione, anche nel ricordo dello storico presidente Gianfranco Angusti - Noi attendiamo con una certa fiducia, anche perché il Ctu (ovvero il consulente tecnico d’ufficio, ndr) incaricato dal Consiglio di Stato, nella persona di due professoresse del Politecnico di Torino, è arrivato a conclusioni conformi rispetto a quanto scritto dal Tar”.

In pratica, se il Consiglio di Stato confermerà quanto espresso dai giudici amministrativi liguri (o anche in parte), l’iter per il dislocamento dovrà ripartire da zero. 

“Non è detto che escluda Ponte Somalia - sostiene il vicesindaco di Genova, Alessandro Terrile - ma di certo il processo sarà a quel punto molto più lungo, perché servirà una variante al Piano Regolatore Portuale e questa comporterà anche una Valutazione d’impatto ambientale. Se si ripartirà da zero, dovrà essere l’Autorità di Sistema Portuale a fare il primo passo. La posizione del Comune? Noi pensiamo che questi impianti debbano andare in porto, ma non siamo noi a dover dire dove. In sede di nuovo Piano Regolatore Portuale dovrà essere l’Autorità Portuale a indicare una strada, e il Comune si esprimerà in merito. Cosa dire ai cittadini? Non siamo stati noi, non è stata questa attuale Giunta Comunale a dare per fatto il dislocamento da Multedo di Carmagnani e Superba in maniera troppo frettolosa. C’è chi ha fatto tutto semplice, come su tanti altri fronti, e poi noi abbiamo ereditato i problemi. Serve responsabilità anche su questo fronte e noi ne ragioneremo con questo atteggiamento, quando arriverà il momento”. 

Torna a essere più prudente anche il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci: “La partita è nelle mani dei vertici dell’amministrazione comunale. Spetta a loro intraprendere tutte le azioni necessarie per lo spostamento dei depositi chimici. Un progetto è già sul tavolo, Regione Liguria, insieme ad Autorità Portuale, è a disposizione per valutare qualsiasi altro progetto migliorativo”.