Un semplice fuoco di paglia o il punto di partenza per tentare finalmente la risalita?
La Sampdoria si regala una gioia nel derby salvezza contro lo Spezia, superato al 90' grazie all'eurogol di Ricci, conquistando tre punti che in chiave salvezza hanno un peso specifico clamoroso, considerando anche i risultati delle dirette concorrenti.
L'esultanza incontenibile del centrocampista sotto la Sud, il boato del "Ferraris" al fischio finale e le lacrime di Attilio Lombardo all'uscita dal campo sono le fotografie finali di una serata comunque complicata per la squadra di Gregucci, in parte rivoluzionata negli interpreti, ma ancora in difficoltà a livello di gioco e manovra.
Tanto il lavoro da fare - e anche in breve tempo - per lo staff blucerchiato, che ha subito gettato nella mischia i nuovi Palma (espulso nel finale per reciproche scorrettezze con Vlahovic), Di Pardo (decisivo al 75' salvando sulla linea il tentativo di Artistico) e Cicconi, intraprendente a sinistra seppur con qualche disattenzione in fase difensiva.
"Prendiamo i tre punti e la volontà dei ragazzi di restare aggrappati alla partita - commenta a caldo il tecnico Gregucci - ma non mi faccio ingannare dal risultato: ci sono da migliorare tantissime cose. Questa volta ci ha premiati il Dio del calcio, forse perchè siamo stati capaci di restare aggrappati all'osso: ero convinto che solo un episodio potesse rompere l'equilibrio da una parte o dall'altra, ci teniamo stretta questa vittoria".
"La squadra è sempre stata viva - continua Gregucci - anche nelle prestazioni più negative. Sono ragazzi che combattono ogni giorno, ma chi è arrivato deve migliorare la condizione: ci tengo a fare i complimenti ai giocatori ma soprattutto allo staff, è gente che lavora dal mattino alla sera per amore di questi colori. Soffriamo molto per questa situazione, ma bisogna rimanere lucidi per migliorare in fretta la squadra, i margini di crescita sono ampi".
Parole chiare e anche colorite nel commentare le prove dei singoli: "Chi mette contenuti dentro la partita gioca, altrimenti sta fuori. Ricci ha caratteristiche simili ad Esposito, Palma ha fatto una buona gara prima della sciocchezza finale, che nel calcio dei grandi paghi. L'attaccante ti misura subito per capire se sei una figa o meno, i giovani se sono bravi devono giocare".
Giudizi opposti sugli attaccanti: "Brunori ha lavorato molto per la squadra, anche se gli è mancata la zampata. Mi interessa quello che il singolo fa per il gruppo, senza badare al proprio ego. Pafundi? Deve ancora capire tante cose, occasioni ne ha avute. Chi gioca sulla trequarti deve prendersi delle responsabilità, non farsi delle pugnette".