Politica - 02 febbraio 2026, 19:12

Welfare, l’unità mobile LGNet3 parte da Sestri Ponente: così il Comune va incontro alle fragilità

Prima tappa del servizio itinerante del progetto europeo per supportare la popolazione più vulnerabile. L’assessora Cristina Lodi: “Ci muoviamo sul territorio per intercettare il bisogno dove nasce, prevenendo fenomeni di marginalità"

Ha preso il via nel pomeriggio di oggi, da Sestri Ponente, la prima tappa mensile dell’Unità mobile del progetto europeo LGNet3, giunto alla sua terza edizione e finanziato dal Fondo Asilo Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021-2027. Un’iniziativa che vede il Ministero dell’Interno come capofila, in collaborazione con ANCI e Fondazione Cittalia, e che coinvolge 22 Comuni italiani, tra cui Genova.

L’Unità mobile ha fatto il suo debutto alle 17.30 in via Puccini, nei pressi dell’ingresso di Fincantieri, alla presenza dell’assessora comunale al Welfare Cristina Lodi e del presidente del Municipio VI Medio Ponente Fabio Ceraudo. Un avvio simbolico e concreto di un servizio pensato per portare l’amministrazione direttamente nei quartieri, intercettando le situazioni di maggiore vulnerabilità sociale.

Il progetto LGNet3 punta a raggiungere circa 400 cittadini di Paesi terzi presenti sul territorio, accompagnandone 120 verso l’autonomia abitativa e 200 attraverso percorsi di presa in carico psicosociale. La vera novità di questa edizione è l’attivazione dell’Unità mobile di strada, operativa quattro giorni a settimana in orario pomeridiano e serale: una vera e propria “antenna” del Comune, gestita da un’équipe multidisciplinare composta da educatori e psicologi.

L’obiettivo è intercettare quella fascia di popolazione straniera che difficilmente accede ai servizi tradizionali, offrendo una valutazione immediata dei bisogni e orientando le persone verso il “One Stop Shop”, il punto di accesso centralizzato per la presa in carico definitiva.

"L’avvio dell’Unità mobile rappresenta un salto di qualità fondamentale nelle nostre politiche di welfare di prossimità", ha dichiarato Cristina Lodi. "Non aspettiamo più che la fragilità bussi alle porte dei nostri uffici, ma ci muoviamo capillarmente sul territorio per intercettare il bisogno dove nasce, prevenendo fenomeni di marginalità che spesso derivano dalla semplice mancanza di orientamento". 

Un modello che integra accoglienza, accompagnamento all’abitare e supporto psicologico, rafforzando il lavoro della Direzione Servizi per la Fragilità e la Vulnerabilità Sociale in sinergia con i Municipi. «Solo attraverso una presenza costante degli operatori, capace di mediare culturalmente e supportare psicologicamente, possiamo trasformare l’assistenza in veri percorsi di autonomia e integrazione reale per il tessuto sociale genovese», ha aggiunto l’assessora.

Nelle prossime settimane il progetto entrerà nel vivo con un coinvolgimento sempre più stretto dei Municipi: l’Unità mobile toccherà in modo sistematico diversi punti nevralgici della città, con un calendario di uscite pomeridiane e serali pensato per monitorare le aree a maggiore densità di flussi e rispondere in modo tempestivo all’evoluzione dei bisogni sociali sul territorio.

Calendario delle tappe di febbraio dell’unità mobile:

Martedì 3 febbraio – Marassi, piazza Galileo Ferraris (14–19)

Giovedì 5 febbraio – Bolzaneto, piazza Rissotto (15–20)

Lunedì 9 febbraio – Cornigliano, piazza Rizzolio (14–19)

Mercoledì 11 febbraio – Sampierdarena, piazza Vittorio Veneto (14–19)

Giovedì 12 febbraio – Voltri, via Don Giovanni Verità (14–19)

Lunedì 16 febbraio – Sestri Ponente, via Puccini (14–19)

Martedì 17 febbraio – Marassi, piazza Galileo Ferraris (14–19)

Giovedì 19 febbraio – Bolzaneto, piazza Rissotto (15–20) – presenza assessora Lodi

Lunedì 23 febbraio – Cornigliano, piazza Rizzolio (14–19)

Mercoledì 25 febbraio – Sampierdarena, piazza Vittorio Veneto (14–19)

Giovedì 26 febbraio – Voltri, via Don Giovanni Verità (14–19)

Redazione


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