Attualità - 03 febbraio 2026, 14:51

Ponte Parodi, la svolta dopo 27 anni: chiuso il contenzioso tra Autorità Portuale e Alta Ponte Parodi

Indennizzo da 12 milioni di euro. Ora si apre il dibattito per il futuro dell'area tra crociere, rimorchiatori e l'integrazione con l'Hennebique

Dopo ventisette anni, la vicenda di Ponte Parodi è arrivata a un punto di svolta con l’erogazione dell’indennizzo erogato dall’Autorità di Sistema Portuale a favore di Alta Ponte Parodi.

La notizia arriva dal vicesindaco Alessandro Terrile, interrogato nel corso del consiglio comunale odierno. Terrile ha riportato la volontà della Giunta di “chiudere questo capitolo e aprirne uno nuovo”, inserendo l'area in un disegno strategico di riqualificazione del fronte mare al di sotto della Sopraelevata.

Il blocco che durava dai primi anni 2000, dovuto a un complesso scontro giudiziario, è stato parzialmente risolto da una recente sentenza del Consiglio di Stato con l’indennizzo da 12 milioni di euro alla società, operazione che crea le condizioni per comprendere se il privato abbia ancora interesse a proseguire, pur dovendo aggiornare il progetto secondo le nuove finalità pubbliche emerse nel tempo.

L'obiettivo non è più solo la realizzazione della "piazza sul mare" originariamente prevista, ma l'integrazione di Ponte Parodi in uno scenario che comprende la riqualificazione della Darsena e di Calata Vignoso, il coordinamento con i lavori in corso all’Hennebique e le attività dell’Istituto Nautico e dell’Accademia della Marina Mercantile.

Il futuro dell'area dovrà dunque rispondere alle diverse esigenze operative e urbane. Tra gli indirizzi principali figurano l'accosto per le navi da crociera nella banchina di Ponente e l'utilizzo della banchina a sud per i rimorchiatori.

Nelle prossime settimane, una volta ottenute indicazioni chiare dall'Autorità Portuale, verrà convocata una commissione consiliare dedicata per definire i contenuti della "nuova" Ponte Parodi e informare la cittadinanza sulle scelte definitive.

“Siamo davanti a uno snodo urbanistico cruciale per Genova, che richiede trasparenza, visione e coinvolgimento”, ha dichiarato la consigliera Canessa Cerchi. “Ho ritenuto necessario un confronto aperto e informato ma mi ritengo soddisfatta della risposta del Vicesindaco che considera il Consiglio e i cittadini parte attiva del processo”.

Isabella Rizzitano


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