Battibecco in Consiglio regionale tra il presidente della Regione Marco Bucci e il consigliere del Pd Simone D'Angelo sulla situazione di AMT. L’Azienda Mobilità e Trasporti di Genova, società pubblica responsabile del trasporto urbano e metropolitano, sta attraversando una grave crisi finanziaria che da settimane è al centro del confronto politico e istituzionale.
Il 27 gennaio il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un Ordine del Giorno che impegna la Giunta a monitorare costantemente la situazione, partecipando ai tavoli istituzionali con Comune, Città Metropolitana e azienda, a garantire l’assegnazione di risorse straordinarie per sostenere il piano di risanamento e a tutelare i livelli occupazionali, la qualità del servizio e l’accessibilità economica del trasporto pubblico.
Nel corso del dibattito, il presidente della Giunta regionale ha dichiarato di aver già stanziato fondi sufficienti per supportare AMT, senza però precisarne l’ammontare. Il vicesindaco di Genova ha inoltre confermato che la Regione è già in possesso della bozza del bilancio 2024 dell’azienda, pronta per l’approvazione. Proprio su questi dati il Partito Democratico chiede chiarezza.
La crisi di AMT è stata infatti oggetto di un’interrogazione presentata dal consigliere Simone D’Angelo, che ha chiesto di conoscere nel dettaglio le risorse promesse dalla Regione. “Chiediamo a quanto precisamente ammontano le risorse - ha detto D’Angelo - che il presidente della Giunta regionale ha dichiarato di aver già messo da parte e con quale cronoprogramma verranno effettivamente trasferite ad AMT”.
L’interrogazione era stata indirizzata all’assessora al Bilancio Claudia Morich, ma a rispondere è stato direttamente il presidente Marco Bucci, che ha chiarito come per la pubblicazione dei dati sarà necessario attendere l’approvazione del piano integrato. “Come ho già detto – ha spiegato Bucci – la Regione, in accordo con il vicesindaco di Genova, ha messo in piedi un piano che prevede che Regione Liguria finanzi il capitale sociale e partecipi all’aumento della parte corrente. L’approvazione del piano integrato da parte del consulente è attesa: penso che possa arrivare venerdì o la settimana prossima”.
Proprio sui tempi si è acceso il botta e risposta finale tra i due. “Bene, quindi attendiamo venerdì con speranza”, ha replicato D’Angelo. Secca la risposta del presidente: “Non ho detto venerdì, ho detto ‘penso’. Non mi metta in bocca cose che non ho detto”.