Politica - 03 febbraio 2026, 14:44

Genova ricorda Giulio Regeni: appeso lo striscione giallo a Palazzo Tursi per chiedere verità e giustizia

Presenti la sindaca Salis e l’avvocata della famiglia Regeni, Alessandra Ballerini: “Un segnale che indica che questa amministrazione è dalla parte di chi rispetta i diritti, che non riguardano un colore politico ma tutti noi”

A dieci anni dal ritrovamento del corpo di Giulio Regeni, il Comune di Genova rinnova il proprio impegno civile e istituzionale nella richiesta di verità e giustizia per il giovane ricercatore italiano ucciso in Egitto esponendo lo striscione giallo commemorativo. 

L’annuncio dell’esposizione dello striscione era arrivato direttamente dalla sindaca nel corso del Consiglio comunale dello scorso martedì. La prima cittadina ha ribadito la scelta di schierarsi accanto alla famiglia Regeni, Paola e Claudio, nella ricerca della verità sulla morte del ventisettenne scomparso il 25 gennaio 2016. Una battaglia che, ha ricordato Salis, non è privata ma riguarda l’intera collettività.

"Ci scusiamo del colpevole ritardo - ha dichiarato la sindaca poco dopo aver srotolato lo striscione - ma ovviamente è qualcosa che dovevamo fare, e sentivamo di farlo proprio in una giornata significativa come quella di oggi. Penso che sia anche un modo per continuare a chiedere non solo verità e giustizia, ma anche una volontà, da parte del governo, di trovare delle risposte, perché più passa il tempo e più il ricordo si allontana dall’opinione pubblica, rendendo sempre più difficile pretendere delle risposte. In questo caso è bene alimentare il ricordo, è bene alimentare anche lo sconcerto per quello che è successo ed è bene sottolineare come, pur continuando ad avere rapporti con quel Paese, non ci siano mai state risposte reali".

Presente anche l'avvocata della famiglia Regeni Alessandra Ballerini: "Ancora non abbiamo una verità processuale e stiamo faticosamente andando avanti in un processo che è un po’ un percorso ad ostacoli, ma ora finalmente riprenderà: il 24 febbraio c’è la prossima udienza e poi siamo alle battute finali, quindi alle discussioni. Io spero che entro l’estate ci sarà la sentenza e abbiamo bisogno, secondo me, di far sapere da che parte stiamo. Ecco, questo striscione indica che questa amministrazione è dalla parte di chi rispetta i diritti, di chi sa che i diritti umani sono universali, che non riguardano un colore politico, non riguardano un Comune, riguardano tutti noi".

Lo stendardo, realizzato in PVC e dotato di occhielli per l’affissione, misura 5 metri di altezza per 1,55 metri di larghezza.


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