Il Nodo ferroviario di Genova avanza sul piano infrastrutturale, ma il salto di qualità sul servizio metropolitano resta ancora parziale. È questo, in sintesi, il quadro che emerge dall’interrogazione presentata in Consiglio regionale da Selena Candia e Jan Casella (Alleanza Verdi e Sinistra). Al centro dell’interrogazione c’è l’utilizzo concreto della nuova capacità ferroviaria resa disponibile dal Nodo di Genova, infrastruttura strategica inserita nel “Progetto unico” Nodo–Terzo Valico dei Giovi e finanziata con ingenti risorse pubbliche per separare i flussi ferroviari e migliorare l’accessibilità dell’area urbana e metropolitana.
I consiglieri hanno chiesto se la Regione abbia già definito un piano di esercizio capace di tradurre le opere completate in un reale potenziamento del trasporto pubblico locale, arrivando a un servizio ferroviario metropolitano assimilabile a una vera “metropolitana di superficie”. “La fase di entrata in esercizio delle nuove infrastrutture – dicono Casella e Candia - rappresenta un momento decisivo e non rinviabile per orientare l’utilizzo della capacità ferroviaria a favore del trasporto pubblico locale, evitando che essa venga assorbita prevalentemente dal traffico merci o a lunga percorrenza;– allo stato attuale non risultano adottati atti programmatori o provvedimenti formali che rendano immediatamente esigibile un potenziamento del servizio ferroviario metropolitano coerente con le finalità strategiche del Nodo di Genova".
Nella risposta, l'assessore Marco Scajola ha ricostruito lo stato di avanzamento dei lavori e delle scelte di esercizio. Attualmente, tra Voltri e Nervi circola un treno ogni 15 minuti, risultato della sovrapposizione delle missioni metropolitane Voltri–Nervi e Savona–Sestri Levante, entrambe cadenzate alla mezz’ora. In vista del completamento del quadruplicamento, la Regione dichiara di essersi attivata con Rete Ferroviaria Italiana e Trenitalia per richiedere un rafforzamento dell’offerta su più direttrici. Particolare rilievo viene dato al collegamento Genova–Milano, che è stato recentemente potenziato.
Sul fronte dei servizi regionali e turistici, la Regione annuncia per il 2026 il prolungamento fino a Sestri Levante di nove treni Cinque Terre Express, estendendo il periodo di potenziamento dal 14 marzo al 1° novembre. Previsto anche un rafforzamento dei treni Savona–Sestri Levante nei giorni prefestivi e festivi, con 14 corse aggiuntive nei prefestivi e 15 nei festivi, proprio per migliorare l’offerta nel Nodo di Genova durante i weekend. “In considerazione dell’aumento della produzione dei servizi ferroviari,- ha spiegato Scajola - con conseguente variazione del programma di esercizio del Contratto di servizio, con un aumento per il 2026 di 1.008.424 treni-km, il 30 dicembre 2025 è stato stipulato, tra Regione e Trenitalia, un atto integrativo al Contratto di servizio. Tenuto conto delle limitazioni alla capacità infrastrutturale dovute al completamento, ancora in corso, del Nodo di Genova, Regione Liguria ha già attivato misure straordinarie per il potenziamento dell’offerta ferroviaria. Al termine degli interventi previsti sul Nodo, l’intera offerta regionale potrà essere rimodulata prevedendo ulteriori potenziamenti sia sul Nodo di Genova che sulle riviere di Ponente e Levante”.