Il Consiglio Comunale ha dato il via libera unanime a una mozione fondamentale per la mobilità del ponente cittadino. Il documento, presentato dal gruppo del Partito Democratico a prima firma Fabio Gregorio, impegna Sindaco e Giunta a ripristinare la viabilità spondale originaria lungo il torrente Polcevera, eliminando il sistema a doppio senso introdotto in via emergenziale dopo il crollo del Ponte Morandi.
L'obiettivo della proposta è tornare alla configurazione monodirezionale su via Tea Benedetti, via Giorgio Perlasca, via Trenta Giugno 1960 e via San Donà di Piave. Secondo i firmatari, l'attuale assetto mostra ormai "limiti evidenti" come congestione cronica e criticità di sicurezza, che gravano su residenti e logistica. La mozione punta a far coincidere il ripristino con la fine dei lavori per la nuova rotatoria nell’area Fiumara, infrastruttura chiave per il traffico portuale.
L'assessore alla Mobilità Emilio Robotti ha accolto favorevolmente l'iniziativa, fornendo una spiegazione tecnica dettagliata della situazione attuale e delle tempistiche previste.
“La Val Polcevera - ha spiegato Robotti -, in una città che attualmente ha decisamente problematiche di traffico e di trasporto locale, ha una caratteristica particolare: non è stata trattata particolarmente bene negli scorsi anni dalla precedente amministrazione. Non c'è stato alcun tipo di programmazione anche per quanto riguarda i cantieri. Ci sono altri 15 cantieri in media in tutta la valle, molto impattanti e relativi a infrastrutture strategiche e nazionali”.
Robotti ha continuato: “Fin dai primi giorni dell'incarico in assessorato abbiamo valutato la possibilità di ripristinare la viabilità immediatamente, proprio come richiesto nella mozione. Si tratta però di un sistema molto complesso: da un lato è un corridoio urbano, dall'altro unisce la viabilità verso il porto e i cantieri ancora in corso, come la famosa rotatoria in zona Fiumara/San Giovanni d’Acri”.
Ancora: “La valutazione fatta quest'estate è stata che ripristinare in quel momento la viabilità in sponda avrebbe potuto avere effetti ancora peggiori sia per quanto riguarda i flussi del traffico pesante, sia per la zona Fiumara e il nodo di San Benigno. Non lo sapevamo, ma abbiamo avuto anche un po' di fortuna a non intervenire allora, viste le problematiche sorte successivamente”.
“I lavori alla Fiumara dovrebbero concludersi verso l'inizio di quest'anno, effettivamente dai punti fatti coi tecnici, verso marzo. Noi come amministrazione abbiamo valutato che il ripristino della viabilità dovrebbe avvenire alla fine di questi lavori e quindi prevedibilmente entro marzo ripristinata com'era originariamente”.
Nonostante l’impegno preso, l’amministrazione resta cauta: la fase di valutazione proseguirà per condividere le scelte con l’Autorità Portuale. Sarà necessario monitorare l'impatto sul traffico pesante e gestire i picchi estivi legati ai flussi dei traghetti, garantendo che il ritorno ai sensi unici non crei interferenze negative con il nodo logistico di San Benigno.