Sport - 04 febbraio 2026, 13:50

Sampdoria, il bilancio dopo il mercato di riparazione. Mancini: "Non una rivoluzione, obiettivo salvezza". Fredberg: "In estate sbagliato qualcosa, ma è facile giudicare dopo"

Tra autocritica, nuovi innesti e fiducia nello staff tecnico, i blucerchiati ripartono dopo la finestra invernale di calciomercato: "Ce la metteremo tutta per uscire da questa situazione"

È tempo di bilanci in casa Sampdoria dopo la chiusura della finestra di mercato invernale, che ha visto i blucerchiati protagonisti con numerosi movimenti in entrata e in uscita. Dieci gli acquisti complessivi – Martinelli, Palma, Viti, Esposito, Begic, Brunori, Di Pardo, Cicconi, Soleri e Pierini – a fronte di undici cessioni: Pedrola, Narro, Coubis, Malagrida, Çuni, Romagnoli, Benedetti, Ioannou, Bellemo, Girelli e Altare.

A fare il punto è stato il direttore sportivo Andrea Mancini, intervenuto in conferenza stampa a Bogliasco insieme a Jesper Fredberg, CEO dell’area football. "Non è una rivoluzione ma crediamo di aver fatto un buon mercato", ha spiegato Mancini, ribadendo come il giudizio definitivo spetti al campo e chiarendo senza giri di parole l’obiettivo stagionale: "L'obiettivo della Sampdoria lo dice la classifica. Dobbiamo raggiungere la salvezza il più presto possibile". Fredberg ha invece ammesso alcune valutazioni errate fatte in estate: "È facile dare giudizi dopo… il passato non si può cambiare, ma è evidente che se abbiamo fatto così tanti innesti qualcosa in estate abbiamo sbagliato".

Sul fronte dei singoli, Mancini ha definito Pierini un "giocatore di categoria", arrivato dopo una trattativa complessa, mentre su Viti ha chiarito che il prestito secco non esclude scenari diversi a fine stagione. Riguardo ad Altare, il ds ha ammesso il dispiacere per la cessione, motivata però dalla necessità di garantire quella continuità di gioco che a Genova non poteva essere assicurata. Grande fiducia anche su Martinelli, definito "uno dei migliori prospetti a livello europeo", con un elogio parallelo a Ghidotti per la sua affidabilità. Sempre in tema portieri, uscita imminente di Coucke verso l’Atromitos (Grecia, dove il mercato è ancora aperto). In merito agli esuberi, Fredberg ha spiegato come con i giocatori fuori dal progetto sia sempre necessario "trovare un punto di incontro".

Tra i nuovi innesti, parole importanti di Mancini per Esposito: "Migliore centrocampista della serie B ma già pronto per la A", con ottimismo sui tempi di recupero dall’infortunio. Fredberg ha invece invitato alla pazienza su Brunori, ribadendo fiducia nonostante il digiuno di gol: "Alte aspettative su di lui ma ci crediamo fortemente".

Spazio anche al tema allenatori e al rischio squalifica di Foti e Gregucci. Mancini ha parlato di "fiducia totale" nello staff tecnico, sottolineando il lavoro condiviso quotidiano e la volontà di responsabilizzare tutto l’ambiente: "Quello che abbiamo fatto finora non basta". E su un eventuale piano in caso di squalifica: "Ci abbiamo pensato, ma ci auguriamo che non accada". Attenzione anche ai giocatori già in rosa. Fiducia ribadita a Pafundi, seguito quotidianamente dal ds: "Noi crediamo tanto in lui". Smentite nette invece su Coda "non è mai stato sul mercato" e Barak "mai stato in uscita".

A chiudere, il messaggio di Mancini ai tifosi: "Ce la metteremo tutta per uscire da questa situazione. Non mi piace fare promesse ma questo mercato dimostra che abbiamo la volontà di tirarci fuori. Io sono il primo dei tifosi e come loro soffro da troppo tempo".

Roberto Vassallo


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